Ordinanza n. 16666/2026 - Roma, Sezione 5Q
Esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Roma – Sez. Lavoro, n. 9744 del 3/10/2025, all’esito del giudizio n. R.G. 17025/2024, notificata l’8/10/2025 al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: modalità di esecuzione, da parte del MAECI, del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Roma – Sezione Lavoro n. 9744 del 3 ottobre 2025, relativa alla liquidazione dell'indennità di fine servizio
Esito
La controversia
Nel giudizio di ottemperanza all'esecuzione della sentenza del Tribunale di Roma – Sezione Lavoro n. 9744 del 3 ottobre 2025, notificata al MAECI l'8 ottobre 2025, la ricorrente contesta il computo dell'indennità di fine servizio effettuato dal Ministero. Il d.m. del 9 giugno 2026 ha liquidato € 60.167,41 lordi per il periodo dall'1 novembre 2002 al 27 novembre 2023, assumendo quale base di calcolo la retribuzione mensile lorda di € 5.707,58 risultante dal cedolino di novembre 2023. La ricorrente sostiene che tale base non includa gli aggiustamenti del Fondo Unico Aggiuntivo (FUA) relativi agli anni 2019-2023, per complessivi € 3.851,04. Richiama una comunicazione dell'Ufficio Contabile della sede consolare di Houston che riferisce di importi sopravvenuti, da pagare successivamente previa conferma delle coordinate bancarie, ma non specifica la quota attribuita alla lavoratrice per ciascuna annualità. Chiede quindi di verificare se e in quale misura tali aggiustamenti incidano sull'ultima retribuzione rilevante per il calcolo.
La decisione
Il TAR non ha ancora deciso la contestazione sul corretto calcolo dell'indennità di fine servizio. Ha disposto un incombente istruttorio a carico del MAECI, che dovrà depositare entro 20 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza un prospetto analitico degli aggiustamenti FUA 2019-2023, corredato da una nota esplicativa e con specificazione della loro eventuale incidenza sull'ultima retribuzione della ricorrente. La successiva udienza camerale è fissata al 15 dicembre 2026. Nessuna statuizione sulle spese risulta dal testo.
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