Cassazione Penale, Sentenza n. 35133/2025 del 28/10/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente era stata dichiarata responsabile del reato di insolvenza fraudolenta nei confronti della società Fabell s.a.s., avendo assunto l'obbligo di pagare rate per la locazione di un immobile e consegnato cambiali poi risultate insolute. In cassazione ha dedotto un unico motivo, lamentando manifesta illogicità della motivazione della Corte d'appello in relazione al rigetto dell'istanza di rinvio dell'udienza del 22/11/2024 proposta dal nuovo difensore e alla mancata rinnovazione dell'istruzione dibattimentale per acquisire documenti che, secondo la ricorrente, avrebbero provato il difetto dell'elemento soggettivo del reato (assenza del dolo).
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità. Ha ritenuto che la ricorrente non abbia confutato la motivazione del provvedimento impugnato riguardo al rigetto dell'istanza di rinvio e non abbia indicato alcuna specifica violazione di legge o di prerogative difensive. Inoltre non ha spiegato la rilevanza dei documenti che voleva produrre né come essi avrebbero inciso sull'elemento del dolo, non contrastando la valutazione probatoria effettuata dalla Corte territoriale. Conseguentemente la cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 108, comma primo, cod. proc. pen.
Il diniego di termini a difesa o la concessione di termini ridotti non comporta nullità se la richiesta non risponde a reali esigenze difensive e il diritto alla difesa tecnica non ha subito lesione effettiva.
Sez. U, n. 155 del 29/09/2011 (Rossi)
Principio giurisprudenziale richiamato: la mancata concessione di termini non invalida il processo quando non sussista una concreta necessità difensiva e non vi sia reale pregiudizio alla difesa.
Massime di principio
- Un ricorso per cassazione deve contenere censure specifiche e confrontarsi con la motivazione della decisione impugnata: argomentazioni generiche sono causa di inammissibilità.
- La richiesta di rinvio dell'udienza per sopravvenuto difensore deve dimostrare una reale esigenza difensiva; il diniego non è automaticamente lesivo delle garanzie difensive se non emerge un concreto pregiudizio.
- Per ottenere che venga riammessa o valutata nuova documentazione in sede d'appello è necessario spiegare la rilevanza e l'incidenza probatoria dei documenti stessi rispetto agli elementi essenziali del reato (ad es. il dolo); mere affermazioni sulla loro utilità sono insufficienti.
- La mancata deduzione puntuale e la mancata indicazione di violazioni di legge o di esigenze difensive concrete espongono il ricorrente al rigetto per inammissibilità e a condanne per spese e sanzioni (es. Cassa delle Ammende).
- In casi simili, il difensore deve documentare tempestivamente la necessità di termini aggiuntivi e motivare la pertinenza degli atti/documenti richiesti, collegandoli chiaramente agli elementi di fatto o di diritto che si intendono contestare.
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