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Sentenza

Sentenza n. 7198/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio 24 febbraio 2025, n. 4110, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202504580

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l’appello per sopravvenuta carenza d’interesse, conseguente all’accoglimento dell’istanza di riesame da parte del GSE e alla possibilità per la società di conservare parte dei certificati bianchi. Non ha quindi esaminato nel merito i motivi d’appello né riformato la sentenza di primo grado. Le spese sono state compensate, come richiesto concordemente dalle parti.

Consiglio di Stato, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: In appello, sentenza del TAR Lazio n. 4110 del 24 febbraio 2025, che aveva respinto il ricorso contro l’annullamento della qualifica CAR dell’unità cogenerativa e la richiesta di restituzione dei certificati bianchi percepiti per gli anni di produzione 2012 e 2016, o del relativo controvalore economico

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (gestore energetico)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società aveva impugnato gli atti del GSE che avevano annullato il riconoscimento della qualifica CAR alla propria unità cogenerativa e richiesto la restituzione dei certificati bianchi percepiti per le annualità di produzione 2012 e 2016, oppure il pagamento del relativo controvalore economico. Dopo il rigetto del ricorso da parte del TAR Lazio, la società ha proposto appello. Nel corso del giudizio d’appello, con dichiarazione del 6 luglio 2026, ha rappresentato che il GSE, con nota del 19 giugno 2026, aveva accolto l’istanza di riesame, consentendole di conservare parte dei certificati bianchi già ottenuti; per tale ragione ha dichiarato sopravvenuta la carenza d’interesse alla decisione. Non sono riportati nel testo i singoli motivi d’appello.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    La dichiarata sopravvenuta carenza dell’interesse a una decisione nel merito comporta la dichiarazione d’improcedibilità dell’appello.

    La sopravvenuta carenza d’interesse alla decisione nel merito determina l’improcedibilità dell’appello.

Massime di principio

  • Quando, durante il giudizio d’appello, sopravvengono circostanze che fanno venir meno l’interesse dell’appellante a ottenere una decisione nel merito, l’appello deve essere dichiarato improcedibile.

Come è indicizzato

MaterieAppelloIncentivi energetici
RamiProcesso amministrativoEnergia, infrastrutture e comunicazioni
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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