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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40863/2023 del 09/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza che ha confermato gli arresti domiciliari per furto aggravato con recidiva (fatti del 2/03/2023). Il ricorso si articola in tre motivi: 1) vizio di motivazione e insufficienza dei gravi indizi di colpevolezza, sostenendo che la prova della responsabilità non sarebbe certa e che l'indagato era solo presente sul luogo; 2) vizio di motivazione circa le esigenze cautelari, lamentando il decorso del tempo tra il fatto (2/03/2023) e l'adozione della misura (18/04/2023) e sostenendo che potevano essere adottate misure meno afflittive; 3) mancata indicazione del ruolo e del contributo dell'indagato nel presunto sodalizio criminale e violazione dell'art. 273 c.p.p. in ordine alla motivazione sulla gravità indiziaria.

La decisione

La Corte dichiara il ricorso manifestamente infondato e inammissibile: tutti i motivi sono ritenuti eccessivamente generici, meramente assertivi e privi del necessario confronto con l'ordinanza impugnata. La Corte richiama la giurisprudenza che richiede specificità e argomentazione critica nelle impugnazioni. Conseguentemente il ricorso è dichiarato inammissibile, viene confermata nella pratica la statuizione cautelare impugnata (arresti domiciliari), e il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di euro tremila a favore della Cassa (come indicato nel dispositivo).

Norme richiamate

  • art. 273 cod. proc. pen.

    Il ricorrente denuncia una violazione dell'art. 273 c.p.p. con riferimento alla motivazione sulla gravità indiziaria. La Corte non rileva profili di illegittimità riconducibili alla norma, ritenendo invece i rilievi del ricorrente generici e non confrontati con l'ordinanza impugnata

  • art. 616 cod. proc. pen.

    La norma è richiamata dalla Corte in relazione alla possibilità di non imputare colpa nella determinazione della causa di inammissibilità: la Corte ritiene che non ricorra l'assenza di colpa ai sensi dell'art. 616 c.p.p., con conseguente condanna alle spese e alla sanzione pecuniaria

  • Corte Costituzionale, sentenza n. 186 del 13/06/2000

    La sentenza costituzionale è richiamata a supporto del principio sul regime delle inammissibilità e sull'assenza di addebito quando ne ricorrano i presupposti; nel caso di specie la Corte ritiene che non sussista tale assenza di colpa

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. 2, n. 42046/2019; Sez. 5, n. 28011/2013; Sez. 6, n. 20377/2009)

    Le pronunce sono richiamate per il principio secondo cui i motivi di ricorso devono essere specifici e contenere un'argomentazione critica diretta e circostanziata rispetto al contenuto del provvedimento impugnato; la loro omissione rende l'impugnazione inammissibile

Massime di principio

  • Un ricorso in Cassazione contro un provvedimento cautelare deve contenere motivi specifici e un confronto puntuale con l'ordinanza impugnata; affermazioni generiche o meramente assertive rischiano l'inammissibilità
  • Contestare la gravità indiziaria richiede un'argomentazione concreta su prove, ruoli e contributi dell'imputato: non basta dichiarare la propria innocenza o la mera presenza sul luogo dei fatti
  • Il trascorrere del tempo tra il fatto e l'adozione della misura cautelare non determina automaticamente l'insussistenza delle esigenze cautelari; per sostenere l'erroneità della misura per questo motivo è necessario dimostrare concretamente l'assenza dei pericoli che giustificano la restrizione o proporre misure alternative adeguate e motivate
  • Se il ricorrente non dimostra l'assenza di colpa nella scelta di proporre un ricorso infondato o inammissibile, può essere condannato al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria ai sensi delle norme richiamate
  • Nel valutare impugnazioni cautelari, i giudici richiedono un livello minimo di dettaglio argomentativo: chi impugna deve indicare punti di criticità specifici e confrontare testi, deduzioni e motivazioni del provvedimento impugnato

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