Cassazione Penale, Ordinanza n. 34942/2026 del 30/09/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
È impugnata la sentenza del Tribunale di Bologna del 5 novembre 2025, che aveva condannato l’imputata Lea De Luca; il testo non indica il reato contestato né il contenuto della condanna. Il ricorso è stato presentato unitariamente anche da soggetti diversi dall’imputata. La Corte rileva che gli assunti e l’individuazione dei ricorrenti sono integralmente non intellegibili e che il ricorso è stato proposto senza il necessario patrocinio di un difensore abilitato, in violazione dell’art. 613 c.p.p. È inoltre menzionata una memoria trasmessa nell’interesse dei ricorrenti il 19 febbraio 2026.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi, rilevando sia la loro proposizione anche da parte di soggetti diversi dall’imputata destinataria della condanna, sia l’assenza del necessario patrocinio di un difensore abilitato ai sensi dell’art. 613 c.p.p. Quest’ultimo vizio è stato ritenuto assorbente rispetto alle ulteriori ragioni di inammissibilità, definite manifeste. Il testo disponibile si interrompe dopo l’avvio della statuizione conseguente all’inammissibilità ex art. 616 c.p.p.; non consente di determinare le specifiche condanne accessorie o le spese disposte.
Norme richiamate
risulta promosso senza avvalersi del necessario patrocinio di un difensore abilitato in violazione del disposto di cui all'art 613 cpp, vizio che assorbe ogni ulteriore per quanto manifesta ragione di inammissibilità
Il ricorso per cassazione deve essere proposto con il patrocinio di un difensore abilitato; la sua mancanza determina l’inammissibilità e assorbe l’esame delle ulteriori ragioni di inammissibilità.
rilevato che all'inammissibilità del ricorso conseguono le pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen.
La dichiarazione di inammissibilità comporta le conseguenze previste dall’art. 616 c.p.p.; il testo disponibile non riporta per intero le relative statuizioni.
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione proposto senza il necessario patrocinio di un difensore abilitato è inammissibile; tale vizio può assorbire l’esame delle ulteriori ragioni di inammissibilità.
- La proposizione unitaria dell’impugnazione anche da parte di soggetti diversi dall’imputato destinatario della sentenza impugnata costituisce una ragione di inammissibilità rilevata dalla Corte.
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