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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36789/2023 del 05/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'appello di Roma che lo ha condannato per bancarotta fraudolenta documentale (capo B) e per causazione del fallimento con operazioni dolose (capo C), deducendo: 1) rispetto al capo C) che l'assoluzione dal reato di bancarotta fraudolenta per distrazione (capo A) dovrebbe assorbire o incidere sull'imputazione di cui al capo C) perché i fatti sarebbero sostanzialmente sovrapponibili; si censura altresì violazione del principio di correlazione fra imputazione e sentenza per riferimento a fatti non specificamente contestati; 2) rispetto al capo B) si denuncia la mancata riqualificazione in bancarotta semplice e la mancata considerazione della mancata approvazione dei bilanci successivi al 2006 come rilevante.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondati entrambi i motivi: sul primo, ha affermato la distinzione tra bancarotta fraudolenta patrimoniale (artt. 216 e 223, c.1 I. fall.) e bancarotta impropria per operazioni dolose (art. 223, c.2, n.2 I. fall.), ammettendo la possibilità di concorso materiale se sussistono comportamenti dolosi autonomi e distinti; l'assoluzione dal capo A) non assorbe automaticamente il capo C) perché quest'ultimo pone un nucleo fattuale diverso (sistematico omesso pagamento di debiti per imposte e contributi per somme ingenti). Sul secondo, la Corte ha ritenuto corretta la qualificazione come bancarotta fraudolenta documentale per la mancata consegna delle scritture contabili e ha escluso rilevanza alla mancata approvazione delle bozze di bilancio del 2006. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • decreto-legge 28 ottobre 2020, n.137, art. 23, comma 8

    Norma richiamata in relazione alla richiesta di discussione orale; la richiesta è stata formulata ai sensi dell'articolo ma poi l'avvocato ha rinunciato alla trattazione orale.

  • legge 18 dicembre 2020, n.176 (conversione d.l. n.137/2020)

    Norma di conversione del d.l. citato, richiamata per completezza formale sul regime della discussione orale.

  • decreto-legge 31 ottobre 2022, n.162, art. 5-duodecies

    Richiamato come ultimo provvedimento che ha prorogato il regime previsto per la trattazione orale; citazione formale nel quadro procedurale.

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Norma procedurale che limita l'ambito di impugnazione in Cassazione e che è stata richiamata in relazione alla delimitazione dei motivi dedotti.

  • artt. 216 e 223, comma primo, legge fallimentare (I. fall.)

    Interpretazione della Corte: tali disposizioni riguardano la bancarotta fraudolenta patrimoniale (atti di distrazione o dissipazione di beni societari), reato che prescinde dall'effetto immediato sul fallimento; richiedono atti di distrazione che creano pericolo per i creditori.

  • art. 223, comma secondo, n.2, legge fallimentare (I. fall.)

    Interpretazione della Corte: disciplina la bancarotta impropria per operazioni dolose, che richiede un nesso eziologico tra le condotte dolose e il fallimento; è possibile il concorso materiale con altre fattispecie qualora sussistano comportamenti dolosi autonomi e diversi.

  • motivazione della Corte d'appello (citazione integrante l'imputazione)

    "non destinando a esigenze sociali il ricavato delle attività caratteristica di produzione cinematografica cagionavano con dolo o per effetto di operazioni dolose il dissesto della citata società allo scopo di non pagare ed in effetti non pagando debiti sociali per imposte, tasse, contributi per oltre euro 7 milioni incassando tuttavia crediti contabilizzati nel bilancio al 31 dicembre 2006 per circa 3.198.400"

    La Corte di appello ha fondato la condanna sul nucleo fattuale dell'omissione sistematica dei pagamenti di imposte e contributi per somme ingenti, distinto rispetto agli atti di distrazione oggetto del capo A.

Massime di principio

  • La bancarotta fraudolenta patrimoniale (distrazione) e la bancarotta impropria per operazioni dolose hanno ambiti distinti: l'assoluzione per l'una non assorbe automaticamente l'altra quando i comportamenti dolosi sono diversi e hanno nessi causali differenti rispetto al fallimento.
  • Il concorso formale tra le due fattispecie è escluso, ma è possibile il concorso materiale se si dimostrano comportamenti dolosi autonomi, distinti nel tempo e nella causalità.
  • La sistematica omissione del pagamento di imposte e contributi può integrare operazioni dolose idonee a determinare il fallimento (bancarotta impropria) se è dimostrabile il nesso eziologico con il dissesto.
  • La mancata consegna delle scritture contabili al curatore può integrare bancarotta fraudolenta documentale, anche con dolo specifico; la mancata approvazione di bozze di bilancio non è di per sé decisiva per escludere tale qualificazione.
  • In sede di Cassazione la correttezza della qualificazione giuridica dipende dalla valutazione dei fatti e del nesso causale svolta dal giudice di merito; vizi di motivazione devono mostrare concretamente l'errore o la violazione di legge per essere accolti.
  • Richieste procedurali come la trattazione orale devono essere formulate nei termini e possono essere successivamente rinunciate; la loro presenza non incide sul merito della decisione se la questione sostanziale è stata esaminata.

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