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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35364/2022 del 22/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di legittimità ha accolto il ricorso del Procuratore Generale, dichiarando l'ordinanza impugnata affetta da nullità assoluta per incompetenza funzionale del giudice dell'esecuzione. Il provvedimento è stato annullato senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi al Tribunale di Bari perché questo adempia sulla richiesta.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore Generale ha impugnato l'ordinanza che aveva unificato sotto il vincolo della continuazione più reati e rideterminato la pena unica, deducendo l'incompetenza funzionale dell'organo che ha adottato il provvedimento. In particolare ha rilevato che la sentenza divenuta irrevocabile per ultima era quella del Tribunale di Bari (del 5 dicembre 2019, divenuta definitiva il 23 giugno 2020) e che non risultava alcuna pronuncia della Corte d'Appello di Bari; pertanto, ai sensi dell'art. 665 c.p.p., comma 4, la competenza spettava al Tribunale di Bari e non alla Corte d'Appello.

Norme richiamate

  • art. 665 cod. proc. pen., comma 4

    quando l'esecuzione riguarda provvedimenti emessi da giudici diversi la competenza spetta al giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo

    La Corte interpreta il comma 4 come criterio decisivo per individuare il giudice dell'esecuzione competente: la competenza è funzionale, assoluta e inderogabile e si determina con riferimento allo stato delle pronunce al momento della presentazione dell'istanza di esecuzione.

  • Giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione (Sez. 1, n. 31946/2008; n. 24738/2008; n. 8849/2006)

    la competenza del giudice dell'esecuzione ha carattere funzionale, assoluto e inderogabile; l'inosservanza di tali regole determina nullità assoluta rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del procedimento

    I precedenti confermano che l'inosservanza della regola di attribuzione della competenza comporta nullità assoluta e che il criterio di 'perpetuatio iurisdictionis' impone di considerare la situazione a tempo della proposizione dell'istanza.

Massime di principio

  • La competenza per le questioni di esecuzione relative a più provvedimenti emessi da giudici diversi spetta al giudice che ha emesso l'ultimo provvedimento divenuto irrevocabile (art. 665, comma 4 c.p.p.).
  • La competenza del giudice dell'esecuzione è di natura funzionale, assoluta e inderogabile: la sua violazione determina nullità assoluta rilevabile d'ufficio in qualsiasi stato e grado del procedimento.
  • Per determinare quale sia il giudice competente si deve fare riferimento allo stato delle pronunce al momento della presentazione dell'istanza di esecuzione (principio della perpetuatio iurisdictionis).
  • Se un giudice incompetente decide sulla unificazione delle pene o sulla riformulazione della pena unica, la decisione può essere annullata senza rinvio e gli atti trasmessi al giudice competente.
  • Nella pratica difensiva e nell'azione del pubblico ministero è essenziale verificare i certificati di esecuzione e le date di irrevocabilità delle sentenze prima di proporre istanze di esecuzione o chiedere unificazione per continuazione.

Testo integrale

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