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Cassazione Civile, Ordinanza n. 34659/2024 del 27/12/2024

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (lavoratore)

La controversia

La controversia nasce da un giudizio di impugnativa di licenziamento promosso da una lavoratrice contro la società datrice di lavoro. Il Tribunale di Vicenza, originariamente adito, ha ritenuto insussistenti i presupposti per radicare la competenza presso il luogo di residenza della lavoratrice, dove ella allegava di avere svolto attività in smart working con strumenti aziendali, e ha dichiarato competente il Tribunale di Roma, assegnando termine per la riassunzione. La causa è stata quindi riassunta dinanzi al Tribunale di Roma, che però, a fronte dell’eccezione della società sulla competenza territoriale in favore del Tribunale di Tivoli, ha sollevato regolamento di competenza d’ufficio ex art. 45 c.p.c. La lavoratrice, con memoria, ha contestato la precedente declaratoria di incompetenza del Tribunale di Vicenza e ha riproposto la tesi della dipendenza aziendale nel luogo di lavoro da remoto; il P.M. ha concluso per la competenza del Tribunale di Tivoli. La Corte ha tuttavia osservato che la questione concretamente scrutinabile nel regolamento d’ufficio era solo l’individuazione del giudice competente in base alla sede legale della società, pacificamente sita in Formello, nel circondario del Tribunale di Tivoli, e non di Roma. Ha inoltre rilevato che la decisione del primo giudice sulla mancata sussistenza di una dipendenza aziendale presso il luogo di residenza della lavoratrice non poteva più essere utilmente contestata, poiché la parte interessata non aveva impugnato quella pronuncia con regolamento necessario di competenza ex art. 42 c.p.c. nei termini dovuti. La Corte ha quindi dichiarato la competenza del Tribunale di Tivoli quale giudice del lavoro territorialmente competente, rinviando le spese alle fasi di merito.

La decisione

La Corte, decidendo sul regolamento di competenza d’ufficio, ha affermato che il giudice territorialmente competente nella controversia è il Tribunale di Tivoli in funzione di giudice del lavoro, poiché la sede legale della società convenuta si trova in Formello, comune ricadente nel relativo circondario. Ha ritenuto non più spendibile, in questa sede, la contestazione della precedente pronuncia sulla mancata individuazione di una dipendenza aziendale nel luogo di residenza della lavoratrice, poiché tale decisione avrebbe dovuto essere impugnata con regolamento necessario di competenza. Le spese della fase incidentale sono state rimesse alle successive fasi di merito.

Norme richiamate

  • art. 45 c.p.c.

    consente al giudice che ritenga a sua volta di non essere competente, dopo la riassunzione della causa, di richiedere il regolamento di competenza d’ufficio nei limiti processuali individuati dalla giurisprudenza

  • art. 42 c.p.c.

    la parte che intenda contestare la declaratoria di incompetenza del giudice originariamente adito deve impugnarla con regolamento necessario di competenza; in difetto, la questione non può essere utilmente riproposta nel giudizio riassunto

Massime di principio

  • Nel regolamento di competenza d’ufficio, il giudice ad quem può sollevare il conflitto solo entro la prima udienza di trattazione del giudizio riassunto; decorso tale momento, la possibilità di elevare il conflitto resta preclusa.
  • La parte che non condivida la declaratoria di incompetenza pronunciata dal giudice originariamente adito e che non abbia proposto regolamento necessario di competenza ex art. 42 c.p.c. non può riesaminare quella statuizione nel successivo giudizio di riassunzione.
  • Ai fini della competenza territoriale nelle controversie di lavoro, quando il criterio valorizzato è la sede del datore di lavoro, rileva la sede legale effettivamente situata nel circondario del tribunale territorialmente competente.
  • Il regolamento d’ufficio non serve a rimettere in discussione questioni già coperte da una mancata impugnazione nei modi e termini previsti, ma solo a risolvere il conflitto sulla competenza ancora attuale nel giudizio riassunto.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazione del licenziamentoCompetenza
RamiLavoroProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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