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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13551/2024 del 03/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d\'Appello di Brescia che lo ha ritenuto responsabile, in concorso, del reato di rapina e lo ha condannato a una pena. Il ricorso in Cassazione lamenta vizi di merito: erronea qualificazione del fatto (concorso nella rapina), valutazione della prova (tra cui la ricognizione fotografica), riconoscimento della responsabilità, esclusione delle circostanze attenuanti generiche, entità della pena e incremento per continuazione con reato satellite. Il Procuratore generale ha chiesto l\'annullamento con rinvio limitatamente al trattamento sanzionatorio e l\'inammissibilità per il resto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza ai sensi dell\'art. 606, comma 3, c.p.p., ritenendo che i motivi invocano una rinnovata valutazione di merito non consentita in sede di legittimità. La Corte ha ritenuto congrua la valutazione di merito della Corte territoriale: corretta la qualificazione del fatto come rapina in concorso, coerente e logica la valutazione della prova (compresa la ricognizione fotografica quale dichiarazione ricognitiva con valore probatorio se attendibile) e non viziata la motivazione sul diniego delle attenuanti e sulla misura della pena. Perciò il ricorso è dichiarato inammissibile; il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 3, cod. proc. pen.

    Norma invocata per dichiarare inammissibile il ricorso per manifesta infondatezza dei motivi che chiedono una rinnovata valutazione di merito. La Corte l\'ha applicata perché i motivi miravano a riesaminare fatti e valutazione probatoria già compiute dai giudici di merito.

  • art. 23, comma 8, D.L. n.137/2020 e s.m.i.

    Richiamato in relazione al procedimento con contraddittorio scritto: il ricorso è stato trattato con contraddittorio scritto ai sensi di questa disposizione, che disciplina modalità semplificate/telematiche del contraddittorio nel procedimento penale.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non è sede per una nuova valutazione di merito: i motivi che si limitano a riproporre le stesse censure già esaminate e respinte dai giudici di merito sono inammissibili ai sensi dell\'art. 606 c.p.p.
  • La ricognizione fotografica è considerata una "dichiarazione ricognitiva" assimilabile alla prova dichiarativa; se valutata attendibile e con buona capacità dimostrativa, può integrare o rendere superflua la ricognizione di persona.
  • Per la configurazione della rapina è necessario il nesso funzionale tra violenza o minaccia alla persona e la sottrazione del bene: se la violenza è diretta e finalizzata a conseguire il possesso della cosa, sussiste il paradigma della rapina.
  • Le valutazioni discrezionali del giudice di merito sulla misura della pena e sulla ponderazione delle circostanze (comprese le attenuanti generiche e la recidiva) sono sindacabili in Cassazione solo per manifesta illogicità o violazione di legge; una motivazione congrua ed equilibrata del giudice di merito è sufficiente a respingere il gravame.
  • Motivi nuovi non sollevati in grado d\'appello o non dedotti nei motivi di gravame rischiano di essere considerati inammissibili se puntano a ottenere una rinnovata valutazione di merito in Cassazione.
  • In caso di inammissibilità per manifesta infondatezza può seguire condanna alle spese e al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende laddove non emergano elementi che escludano la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

Testo integrale

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