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Sentenza

Sentenza n. 597/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima), n. 2470/2025, resa tra le parti, pubblicata l’11 novembre 2025, non notificata, pronunciata nel giudizio di primo grado n.r.g. 1760/2025;

Giustizia amministrativa202501294

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Sicilia, Sez. I, che aveva respinto il ricorso contro l'esclusione da una procedura aperta e contro la proposta di aggiudicazione

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (stazione appaltante e aggiudicataria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa esclusa ha appellato la sentenza del TAR che aveva respinto la domanda di annullamento del verbale di gara con cui era stata disposta la sua esclusione, del successivo verbale di rigetto dell'istanza di riesame in autotutela e della proposta di aggiudicazione in favore di altra concorrente. Le parti appellate hanno eccepito l'improcedibilità dell'appello per mancata impugnazione della successiva determina dirigenziale di aggiudicazione dell'appalto. L'appellante ha sostenuto che il termine per impugnare non fosse decorso per l'omessa pubblicità legale dell'atto e che, comunque, fosse obbligata a proporre motivi aggiunti ai sensi dell'art. 120, comma 7, c.p.a., con conseguente impossibilità di proporre un autonomo ricorso mentre pendeva il termine per appellare la sentenza.

La decisione

Il CGARS ha dichiarato l'appello improcedibile per mancata impugnazione della determina dirigenziale di aggiudicazione dell'appalto. Ha rilevato che la determina era stata comunicata via PEC all'impresa il 26 novembre 2025 e che ne era stato dato avviso sulla piattaforma telematica della stazione appaltante. Non risultava inoltre presentata alcuna istanza di accesso agli atti per ottenere gli ulteriori documenti di gara dei quali era stata lamentata la mancata pubblicità. Il giudice ha precisato che l'onere di proporre motivi aggiunti ai sensi dell'art. 120, comma 7, c.p.a. opera finché il giudizio è pendente; quando l'atto sopravvenuto interviene dopo la conclusione del giudizio, deve essere impugnato con autonomo ricorso. Poiché la sentenza di primo grado era stata depositata l'11 novembre 2025 e la determina di aggiudicazione era stata adottata il 25 novembre 2025, l'appellante avrebbe potuto e dovuto impugnarla con autonomo ricorso. L'appellante è stata condannata alle spese, liquidate in euro 3.000,00 oltre accessori in favore di ciascuna delle due parti intimate costituite.

Norme richiamate

  • art. 120, comma 7, c.p.a.

    l'onere di proporre motivi aggiunti ... sussiste evidentemente fintantoché penda il giudizio

    L'obbligo di impugnare con motivi aggiunti gli atti sopravvenuti opera durante la pendenza del giudizio; se l'atto interviene dopo la conclusione del giudizio, deve essere proposto un autonomo ricorso.

  • art. 35, comma 1, c.p.a.

    Richiamato dal giudice quale disposizione processuale applicabile alla decisione di improcedibilità.

  • art. 38 c.p.a.

    Richiamato dal giudice insieme all'art. 35 c.p.a. nel quadro delle disposizioni processuali applicabili.

Massime di principio

  • Nel rito appalti, l'onere di impugnare con motivi aggiunti l'atto sopravvenuto sussiste soltanto finché il giudizio originario è pendente; se l'atto viene adottato dopo la conclusione del giudizio, esso deve essere contestato mediante autonomo ricorso.
  • Quando l'aggiudicazione sopravvenuta non viene autonomamente impugnata, l'appello contro i precedenti atti di gara può divenire improcedibile, poiché manca la contestazione dell'atto conclusivo idoneo a incidere stabilmente sull'utilità perseguita dal ricorrente.
  • La comunicazione via PEC dell'aggiudicazione al concorrente e l'avviso pubblicato sulla piattaforma telematica della stazione appaltante sono elementi idonei a dimostrare la conoscenza dell'atto, salva la specifica contestazione secondo quanto accertato nel caso concreto.

Come è indicizzato

MaterieAggiudicazione, revoca e annullamento della garaRito appalti e sorte del contrattoTermini e notificazione del ricorso
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseDecadenza e tardività

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