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Cassazione Penale, Ordinanza n. 03550/2025 del 28/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi, con condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 ciascuno in favore della Cassa delle Ammende. La decisione di merito di condanna resta quindi confermata, senza che la Cassazione entri nel merito delle censure per difetto di specificità e manifesta infondatezza.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Due imputati hanno proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'Appello che aveva confermato la condanna pronunciata in primo grado per il delitto di contrabbando di tabacchi lavorati esteri aggravato. I ricorrenti hanno censurato, in primo luogo, l'utilizzo a loro carico delle dichiarazioni spontanee rese da un coimputato, sostenendo anche che tali dichiarazioni fossero inutilizzabili perché non sottoscritte e che la motivazione di merito fosse erronea nel valorizzarle per l'affermazione di responsabilità. In secondo luogo, hanno contestato l'applicazione dell'aggravante, assumendo che la motonave non potesse essere considerata un mezzo di trasporto appartenente a persona estranea al reato. La Cassazione ha ritenuto il primo motivo aspecifico, perché non confrontato con gli autonomi elementi probatori valorizzati dalla Corte territoriale: videoriprese, intercettazioni telefoniche e rinvenimento della polizza di carico nell'autovettura di uno degli imputati. Ha inoltre rilevato che i ricorrenti non avevano spiegato la decisività dell'asseritamente inutilizzabile dichiarazione del coimputato ai fini della prova di resistenza. Il secondo motivo è stato giudicato reiterativo e manifestamente infondato, perché la motivazione di merito aveva già spiegato che l'aggravante si applica anche se il mezzo è adibito a trasporto pubblico o comunque utilizzato da comuni viaggiatori.

Norme richiamate

  • art. 291-bis d.P.R. n. 43 del 1973

    Norma incriminatrice contestata per il contrabbando di tabacchi lavorati esteri; il testo precisa che oggi corrisponde all'art. 84 d.lgs. n. 141 del 2024.

  • art. 291-ter d.P.R. n. 43 del 1973

    Norma di aggravamento applicata al reato contestato; il testo precisa che oggi corrisponde all'art. 84 d.lgs. n. 141 del 2024.

  • art. 84 d.lgs. n. 141 del 2024

    Indicata come disciplina attuale corrispondente alle norme incriminatrici e aggravatrici richiamate nella contestazione originaria.

Massime di principio

  • Nel ricorso per cassazione, la censura contro l'utilizzo di una prova asseritamente inutilizzabile è inammissibile per aspecificità se non illustra in modo concreto la decisività dell'elemento espunto rispetto al complessivo compendio probatorio.
  • Quando si deduce l'inutilizzabilità di un elemento probatorio, il ricorrente deve confrontarsi con la cosiddetta prova di resistenza, indicando perché, anche senza quell'elemento, le residue prove non sarebbero sufficienti a sorreggere la decisione.
  • La motivazione di merito che fonda la responsabilità su più elementi autonomi rende non decisivo il singolo contributo contestato, soprattutto se il ricorso non contesta specificamente gli ulteriori riscontri probatori.
  • L'aggravante prevista per l'utilizzo di un mezzo appartenente a persona estranea al reato può applicarsi anche quando il mezzo sia un veicolo adibito a trasporto pubblico o comunque utilizzato da comuni viaggiatori, se la ratio della norma è compatibile con tale interpretazione e la motivazione di merito la spiega in modo adeguato.

Come è indicizzato

MaterieSottrazione fraudolenta al pagamentoImpugnazioni
RamiReati tributariProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della provaOnere della prova

Testo integrale

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