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Ordinanza

Ordinanza n. 467/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600261

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della licenza di porto di fucile per uso caccia

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del Questore di Bergamo che ha rigettato l'istanza di rilascio della licenza di porto di fucile per uso caccia, chiedendone l'annullamento previa sospensione dell'efficacia. In sede preliminare il Collegio ha rilevato irregolarità nel deposito degli atti: il ricorso era una copia informatica di un documento analogico, anziché un documento digitale nativo, e la procura alle liti cartacea acquisita mediante copia per immagine non risultava asseverata. Ai fini della delibazione della domanda cautelare, il Collegio ha inoltre ritenuto insufficiente la costituzione dell'Amministrazione, qualificata come di mera forma, e ha disposto l'acquisizione di una relazione e della documentazione relativa al procedimento.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito il ricorso né la domanda cautelare. Ha assegnato al ricorrente un termine perentorio di dieci giorni dalla comunicazione dell'ordinanza per regolarizzare il deposito del ricorso e della procura, ai sensi dell'art. 44, comma 2, c.p.a. Ha ordinato alla Questura di Bergamo di depositare una relazione e la documentazione relativa al procedimento entro il 15 maggio 2026. La trattazione dell'incidente cautelare è stata rinviata all'udienza camerale del 24 giugno 2026.

Norme richiamate

  • art. 12 dell'allegato 1 al d.P.C.S. 28 luglio 2021

    recante le regole tecnico-operative del PAT

    Il ricorso depositato in formato di mera copia informatica di documento analogico, anziché come documento digitale nativo, è stato ritenuto non conforme alle regole tecniche del processo amministrativo telematico.

  • art. 136, comma 2-ter c.p.a.

    La copia per immagine della procura alle liti conferita su supporto cartaceo deve rispettare i requisiti previsti per il deposito telematico, tra cui l'asseverazione rilevante nel caso esaminato.

  • art. 8, comma 2, delle Regole tecnico-operative e relative specifiche tecniche allegate al d.P.C.S. 28 luglio 2021

    La procura cartacea acquisita mediante copia per immagine è stata ritenuta irregolare perché non asseverata secondo le regole tecniche del PAT.

  • art. 44, comma 2, c.p.a.

    Le irregolarità formali del deposito possono essere regolarizzate mediante assegnazione di un termine perentorio, fissato dal Collegio in dieci giorni dalla comunicazione dell'ordinanza.

Massime di principio

  • Le irregolarità relative al formato telematico del ricorso e alla mancata asseverazione della copia per immagine della procura possono essere oggetto di regolarizzazione ai sensi dell'art. 44, comma 2, c.p.a., mediante assegnazione di un termine perentorio.
  • Quando l'Amministrazione si costituisce con un atto meramente formale e la documentazione non consente di valutare la domanda cautelare, il giudice amministrativo può ordinare il deposito di una relazione e degli atti del procedimento prima della decisione sull'incidente cautelare.
  • La trattazione della domanda cautelare può essere rinviata quando occorra acquisire documentazione amministrativa e consentire la regolarizzazione degli atti processuali.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processualeTutela cautelareProcesso amministrativo telematico
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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