Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 23/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

per la riforma ​per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise (Sezione Prima) n. 121/2025, resa tra le parti;​

Giustizia amministrativa202508877

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza cautelare del TAR Molise, Sez. I, che aveva respinto la domanda cautelare proposta contro le clausole della procedura di gara

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’operatore economico ha appellato l’ordinanza cautelare del TAR Molise, deducendo, per quanto emerge dal testo, il carattere immediatamente escludente delle clausole impugnate. Secondo l’appellante, tali clausole avrebbero impedito o reso oggettivamente difficoltosa la formulazione di un’offerta corretta. Il giudizio cautelare riguardava una procedura di affidamento nella quale erano previsti anche lavori di adeguamento edile e impiantistico, qualificati dall’appellante come elemento ostativo alla partecipazione.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare, confermando la reiezione della domanda cautelare pronunciata dal TAR Molise. In sede di cognizione sommaria, non è emerso in modo evidente che le clausole avessero carattere escludente: esse non apparivano impedire, in modo oggettivo e macroscopico, a un operatore del settore accorto e professionale di formulare un’offerta corretta. Il Collegio ha inoltre valorizzato la natura accessoria dei lavori di adeguamento edile e impiantistico. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare davanti al Consiglio di Stato.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il carattere escludente di una clausola di gara deve emergere con evidenza; non è sufficiente una difficoltà interpretativa o operativa, occorrendo che la clausola impedisca in modo oggettivo e macroscopico a un operatore economico accorto e professionale di formulare correttamente l’offerta.
  • La valutazione del carattere escludente delle clausole di gara deve considerare anche la natura accessoria delle prestazioni eventualmente connesse all’affidamento: la previsione di lavori accessori di adeguamento edile o impiantistico non determina, di per sé, l’impossibilità di partecipare o di formulare un’offerta corretta.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaRito appalti e sorte del contrattoTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieClausole escludenti e impugnazione immediata
IstitutiTutela cautelareConcorrenza ed evidenza pubblica

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.