Ordinanza n. 23/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3
per la riforma per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise (Sezione Prima) n. 121/2025, resa tra le parti;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordinanza cautelare del TAR Molise, Sez. I, che aveva respinto la domanda cautelare proposta contro le clausole della procedura di gara
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’operatore economico ha appellato l’ordinanza cautelare del TAR Molise, deducendo, per quanto emerge dal testo, il carattere immediatamente escludente delle clausole impugnate. Secondo l’appellante, tali clausole avrebbero impedito o reso oggettivamente difficoltosa la formulazione di un’offerta corretta. Il giudizio cautelare riguardava una procedura di affidamento nella quale erano previsti anche lavori di adeguamento edile e impiantistico, qualificati dall’appellante come elemento ostativo alla partecipazione.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare, confermando la reiezione della domanda cautelare pronunciata dal TAR Molise. In sede di cognizione sommaria, non è emerso in modo evidente che le clausole avessero carattere escludente: esse non apparivano impedire, in modo oggettivo e macroscopico, a un operatore del settore accorto e professionale di formulare un’offerta corretta. Il Collegio ha inoltre valorizzato la natura accessoria dei lavori di adeguamento edile e impiantistico. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
Disciplina l’appello cautelare davanti al Consiglio di Stato.
Massime di principio
- In sede cautelare, il carattere escludente di una clausola di gara deve emergere con evidenza; non è sufficiente una difficoltà interpretativa o operativa, occorrendo che la clausola impedisca in modo oggettivo e macroscopico a un operatore economico accorto e professionale di formulare correttamente l’offerta.
- La valutazione del carattere escludente delle clausole di gara deve considerare anche la natura accessoria delle prestazioni eventualmente connesse all’affidamento: la previsione di lavori accessori di adeguamento edile o impiantistico non determina, di per sé, l’impossibilità di partecipare o di formulare un’offerta corretta.
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