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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 380/2024 del 04/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Richiesta di sostituzione della pena detentiva di 1 anno e della multa di euro 1.032,00 con una sanzione pecuniaria ai sensi del d.lgs. n.150/2022; il ricorrente ha dedotto violazione di legge e difetto di motivazione, invocando l'applicazione della norma più favorevole ai sensi dell'art. 2, comma 3, c.p.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto che le nuove sanzioni sostitutive introdotte dal d.lgs. n.150/2022 si applicano solo ai procedimenti ancora pendenti alla data di entrata in vigore della riforma; non possono essere estese a sentenze già irrevocabili (la sentenza del ricorrente è irrevocabile dal 14 luglio 2018). La Corte ha inoltre chiarito che la disciplina transitoria (art. 95 d.lgs.150/2022) assegna al giudice dell'esecuzione il potere di provvedere solo in via eccezionale e secondo i termini previsti. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 150 del 2022

    Introduce sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi; la disciplina transitoria limita l'applicazione ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore e attribuisce, in via eccezionale per i procedimenti in Cassazione, il potere al giudice dell'esecuzione con condizioni e termini.

  • art. 2, comma 3, cod. pen.

    Principio della legge più favorevole nella successione di leggi penali; la Corte osserva però che le sanzioni sostitutive non sono pena edittale e quindi la norma non giustifica l'estensione delle nuove sanzioni a sentenze già irrevocabili.

  • artt. 53 ss., legge n. 689 del 1981

    Norme sulle sanzioni pecuniarie e sulle misure sostitutive previste dal previgente ordinamento; richiamate come quadro normativo per le sanzioni pecuniarie.

  • legge delega 27 settembre 2021, n. 134

    Fonte della delega che ha autorizzato il governo a riformare il sistema sanzionatorio; il d.lgs. 150/2022 è atto di attuazione di tale delega.

Massime di principio

  • La nuova disciplina delle sostituzioni di pene detentive brevi si applica solo ai procedimenti ancora pendenti alla data di entrata in vigore del d.lgs. n.150/2022; non è applicabile alle sentenze già irrevocabili.
  • La sostituzione delle pene principali è materia che coinvolge poteri di merito attribuiti prioritariamente al giudice della cognizione; il giudice dell'esecuzione può intervenire solo nei casi espressamente previsti dalla disciplina transitoria e secondo i termini stabiliti.
  • Il principio della legge più favorevole (art. 2 c.p.) non opera automaticamente per introdurre sanzioni sostitutive in favore dei condannati con sentenza irrevocabile, perché la sanzione sostitutiva non modifica la pena edittale della fattispecie ma rappresenta una misura sostitutiva la cui applicazione è rimessa alle regole transitorie.
  • Se il procedimento è ancora pendente al momento dell'entrata in vigore della riforma, valutare tempestivamente la possibilità di chiedere la sostituzione al giudice di cognizione; se il procedimento è in Cassazione, verificare i termini e le condizioni previste per rivolgersi al giudice dell'esecuzione (ad esempio termini per la richiesta dopo l'irrevocabilità).
  • Prima di proporre ricorso per ottenere l'applicazione della riforma, accertare la data di irrevocabilità della sentenza e la competenza del giudice: ricorsi infondati per sentenze irrevocabili rischiano il rigetto e la condanna alle spese.

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