Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21576/2024 del 30/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Toscano, irrevocabilmente condannato per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale in relazione al fallimento della società Digitmedia, ha chiesto la revisione del giudicato presentando nuove prove atte a dimostrare la sua innocenza: a) missiva con cui, come amministratore, aveva chiesto il differimento dell'assemblea e dichiarazione testimoniale che confermava l'impedimento; b) missiva datata 22/06/2012 apparentemente proveniente dalla banca BBVA attestante il saldo del conto titoli di Digitmedia e documentazione sulle verifiche compiute da Toscano; c) ulteriori dichiarazioni testimoniali raccolte in sede di investigazione difensiva. La Corte di appello di Brescia aveva respinto l'istanza ritenendo le prove insufficienti a scalfire il giudicato, valorizzando invece le dichiarazioni del coimputato Tenconi, il carattere tardivo delle verifiche documentali e la mancata partecipazione di Toscano all'assemblea dei soci.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso annullando la sentenza impugnata e rinviando la causa ad altra sezione della Corte di appello di Brescia affinché rivaluti, con piena libertà di apprezzamento, la tenuta dei riscontri alla luce dell'intera piattaforma probatoria. La Cassazione ha ritenuto che il giudice di merito non si sia adeguatamente confrontato con le nuove prove, che incidevano direttamente sugli elementi di riscontro del dolo (in particolare sulle dichiarazioni del cooperatore Tenconi), e ha disposto la nuova valutazione per verificare se le prove nuove consentano di escludere la responsabilità penale oltre ogni ragionevole dubbio.

Norme richiamate

  • art. 633, comma 1, cod. proc. pen.

    art. 633, comma 1, cod. proc. pen.

    Individua la competenza della Corte di appello a conoscere dell'istanza di revisione; richiamata per qualificare la Corte di appello di Brescia quale giudice competente.

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Limita l'esame del ricorso per cassazione ai motivi illustrati nei termini di legge; qui citato per definire i limiti dell'analisi del ricorrente in Cassazione.

Massime di principio

  • In sede di revisione, le "prove nuove" che incidono direttamente sui presupposti del dolo o sui riscontri esterni alle dichiarazioni di un collaboratore devono essere valutate con attenzione e non ritenute aprioristicamente inconferenti.
  • Se la condanna si fonda in misura rilevante su dichiarazioni di un coimputato, il giudice di revisione deve riesaminare l'attendibilità di tali dichiarazioni quando emergono elementi esterni che ne mettono in crisi la veridicità; non è sufficiente una mera rilettura critica priva di rinnovata ponderazione delle prove.
  • La tempestività e la concretezza delle verifiche documentali compiute dall'imputato possono produrre un effetto esonerativo rispetto alla consapevolezza della fittizietà degli atti societari, se provate come antecedenti e non strumentali.
  • Le dichiarazioni testimoniali che esprimono opinioni personali, senza elementi fattuali di riscontro, hanno scarso valore probatorio; viceversa documenti comprovanti azioni svolte in un dato momento (es. corrispondenza bancaria, richieste di rinvio assemblea) possono assumere rilievo decisivo.
  • La Corte di cassazione annulla e rinvia quando il giudice di merito non esamina adeguatamente la rilevanza nuova delle prove o non spiega perché tali elementi non incidano sul giudicato; il rinvio mira a una rivalutazione completa e libera della prova.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.