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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 95/2022 del 05/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduceva violazione di legge e vizio di motivazione per omesso controllo, da parte del giudice a quo, della legittimità della concessione in sanatoria. In particolare si contestava la mancata verifica: del tipo di intervento e dell'incremento volumetrico; dell'effettiva ultimazione dei lavori entro i termini per il condono (termine incompatibile indicato nella sentenza di condanna: accertamento il 20-12-2004 rispetto ai termini di condono 31-12-1993 e 31-3-2003); dell'esistenza di cause di non condonabilità (area sottoposta a vincolo paesaggistico); della tempestività e regolarità della domanda di sanatoria e del pagamento delle somme prescritte. Si sostiene inoltre che il rilascio postumo dell'autorizzazione paesaggistica non produce estinzione del reato, essendo vietato il rilascio postumo e non previsto da norme l'effetto estintivo.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondati i motivi del ricorrente. Ha richiamato il principio consolidato secondo cui il giudice penale deve verificare, in via incidentale, la legittimità della concessione in sanatoria e la conformità delle opere agli strumenti urbanistici e alla disciplina edilizia. Ha censurato il provvedimento impugnato perché la motivazione era carente: il giudice di merito si era limitato ad esaminare solo la 'doppia conformità' (art. 36 d.P.R. n. 380/2001) senza affrontare le questioni essenziali indicate dalla Procura (data di ultimazione, volumetria, vincoli paesaggistici, cause di non condonabilità, tempestività e correttezza formale della domanda di sanatoria, versamenti). Per tale motivo la Corte ha annullato il provvedimento impugnato e ha disposto il rinvio al Tribunale di Napoli per nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • art. 36 D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380

    Riferimento alla disciplina della 'doppia conformità' che il giudice di merito aveva esaminato, ma che non esonera il giudice penale dall'accertare complessivamente la legittimità della sanatoria

  • art. 5 legge 20 marzo 1865 n. 2248 (richiamata nel testo)

    La concessione in sanatoria è sindacabile dal giudice penale in quanto non costituisce un diritto definitivo del privato ma opera quale fatto estintivo di un reato; se la concessione è illegittima non estingue il reato

  • D.L. 28-10-2020 n. 137, art. 23 comma 8 (conv. L. 18-12-2020 n. 176)

    Norma citata in sede di requisitoria del Procuratore generale per la procedura in Cassazione; contesto procedurale

  • Principio giurisprudenziale consolidato (Cassazione)

    Il giudice penale ha il potere-dovere di verificare incidentalmente la legittimità del permesso in sanatoria e la conformità delle opere agli strumenti urbanistici; il rilascio di una sanatoria incompatibile con gli strumenti urbanistici o illegittima non determina l'estinzione del reato

Massime di principio

  • In caso di sanatoria successiva all'opera, il giudice penale deve verificare incidentalmente la legittimità della concessione in sanatoria e la conformità dell'opera agli strumenti urbanistici prima di ritenere estinto il reato
  • Deve essere accertata la data di ultimazione dei lavori rispetto ai termini previsti per il condono, nonché l'entità dell'incremento volumetrico, perché lavori ultimati oltre i termini o con incremento volumetrico non consentito escludono l'efficacia estintiva della sanatoria
  • Le opere realizzate in aree sottoposte a vincoli paesaggistici o altro tipo di vincolo possono essere inidonee a ottenere sanatoria: il rilascio postumo di autorizzazioni paesaggistiche non elimina automaticamente la rilevanza penale se vietato o incompatibile con la normativa
  • La mancata motivazione sui profili essenziali relativi alla sanatoria (tempistica, requisiti formali e sostanziali, versamenti) costituisce vizio decisorio tale da determinare annullamento e rinvio per nuovo giudizio
  • La concessione in sanatoria illegittima, in particolare se difforme dagli strumenti urbanistici o rilasciata in presenza di cause di non condonabilità, non estingue il reato né impedisce l'esecuzione delle sanzioni accessorie

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