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Sentenza

Sentenza n. 654/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500680

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio Calabria, Sez. staccataSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Palmi, Sezione Lavoro, n. 132/2024, che aveva riconosciuto il diritto al beneficio della Carta del docente per gli anni scolastici 2020/2021–2023/2024

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La docente ha proposto ricorso per l’ottemperanza della sentenza del Tribunale di Palmi, Sezione Lavoro, n. 132/2024, pubblicata il 6 febbraio 2024 e passata in giudicato, che le aveva riconosciuto il beneficio previsto dall’art. 1, comma 121, l. 107/2015 per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, condannando il Ministero ad adottare gli atti necessari a consentirne il godimento tramite la Carta del docente. Poiché il Ministero non aveva dato esecuzione al giudicato, la ricorrente ha chiesto l’integrale ottemperanza. Dopo l’accredito del voucher, ha domandato che fosse dichiarata la cessazione della materia del contendere, con vittoria di spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché la documentazione prodotta dimostrava l’effettivo accredito nel Borsellino elettronico dell’importo riconosciuto dal giudicato, avvenuto il 12 gennaio 2026. Ha condannato il Ministero al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in € 250,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore antistatario. La condanna alle spese è motivata dall’ingiustificato ritardo nell’esecuzione della sentenza del 6 febbraio 2024, eseguita soltanto dopo la notifica del ricorso per ottemperanza.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    Con la sentenza indicata in epigrafe, il Tribunale di Palmi – Sezione Lavoro, in accoglimento del ricorso proposto dalla docente Domenica Vardè, ha «dichiara(to) il diritto di parte ricorrente al beneficio di cui all’art. 1, comma 121, L. n. 107/2015, per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023, 2023/2024 e condanna(to) il Ministero dell’istruzione all’adozione di ogni atto necessario per consentirne il godimento tramite la Carta Docente».

    La disposizione è il fondamento del beneficio della Carta del docente riconosciuto dal giudicato per gli anni scolastici 2020/2021–2023/2024; nel presente giudizio il TAR ha verificato che il relativo importo era stato accreditato.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Al Collegio non resta che dichiarare la cessata materia del contendere, risultando documentata l’effettiva soddisfazione del credito per il quale la ricorrente ha agito in ottemperanza.

    La soddisfazione documentata della pretesa nel corso del giudizio giustifica la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

  • art. 114 c.p.a.

    Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria, Sezione Staccata di Reggio Calabria, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.

    La disposizione disciplina il giudizio di ottemperanza nel cui ambito è stata accertata l’esecuzione del giudicato e dichiarata la cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l’amministrazione esegue integralmente il giudicato e la soddisfazione della pretesa risulta documentata, il giudice dichiara cessata la materia del contendere.
  • Se l’amministrazione esegue il giudicato soltanto dopo la notificazione del ricorso per ottemperanza e con ingiustificato ritardo, le spese del giudizio possono essere poste a suo carico anche quando la pretesa sostanziale sia stata nel frattempo soddisfatta.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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