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Ordinanza

Ordinanza n. 576/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria n. 1232/2025, resa tra le parti, relativa all’impugnazione dell’ordinanza di demolizione n. 468/UT del 20 novembre 2024, prot. n. 35663;

Giustizia amministrativa202600811

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere edilizie, nonché sentenza del TAR Liguria che aveva respinto il ricorso contro tale ordinanza

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'appellante ha impugnato la sentenza del TAR Liguria n. 1232/2025, relativa all'ordinanza di demolizione comunale n. 468/UT del 20 novembre 2024, chiedendone incidentalmente la sospensione dell'efficacia. Dal testo emerge soltanto che erano state dedotte censure contro l'ordinanza di demolizione e che tali censure riguardavano, in particolare, la natura delle opere realizzate e la loro eventuale assimilabilità a interventi di edilizia libera. I singoli motivi di appello non sono ulteriormente specificati.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare, ritenendo che, anche al sommario esame proprio della fase cautelare, il ricorso non presentasse sufficienti profili di fumus boni iuris in relazione alle censure proposte e alla natura delle opere realizzate. Il Collegio ha ritenuto che tali opere non fossero assimilabili a opere di edilizia libera. L'appellante è stato condannato alla rifusione delle spese dell'appello cautelare, liquidate in euro 2.000,00 oltre accessori di legge, in favore del Comune di Bordighera.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La domanda cautelare in appello è stata esaminata nell'ambito della disciplina dell'appello cautelare e della sospensione dell'efficacia della sentenza impugnata.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, la sospensione dell'efficacia della sentenza impugnata può essere negata quando, anche a un sommario esame, le censure non presentino sufficienti profili di fumus boni iuris.
  • Le opere edilizie non possono essere qualificate come interventi di edilizia libera quando, in relazione alla loro natura, risultino non assimilabili alle opere rientranti in tale regime; in tal caso, la censura contro un'ordinanza di demolizione non offre un sufficiente fumus cautelare.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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