Cassazione Penale, Sentenza n. 37759/2023 del 14/09/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la conferma della condanna per bancarotta fraudolenta patrimoniale relativa all'integrale cessione delle partecipazioni di Xenios s.r.l. in Mediterranea s.p.a. a favore della controllante Sicily House s.p.a. senza riscossione del corrispettivo e con parziale rinuncia; le censure vertono su (i) errata valutazione dello stato patrimoniale della fallita, con particolare riguardo all'esclusione dal computo delle passività del debito derivante da fideiussione verso BNL; (ii) mancato riconoscimento di un vantaggio compensativo ex ante (logica di gruppo e patrimonializzazione della controllante) che avrebbe neutralizzato l'operazione; (iii) mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche; successivamente sono stati aggiunti motivi nuovi che sollevano la necessità della valutazione ex ante dei vantaggi compensativi ai sensi dell'art. 2634 c.c. e ripropongono le attenuanti generiche.
La decisione
I ricorsi sono stati rigettati (in parte anche inammissibili). La Corte ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta patrimoniale, ritenendo sussistenti almeno tre indici di fraudolenza e il dolo degli imputati, sottolineando che gli amministratori hanno sottratto ai creditori gli unici beni utili al soddisfacimento. È stato ritenuto rilevante, ai fini del computo delle passività, il debito derivante dalla fideiussione (art. 1944 c.c.), poiché la prevedibilità dell'escussione è insita nel rapporto di garanzia e gli amministratori erano a conoscenza della situazione precaria delle società del gruppo. La consulenza tecnica civile non ha avuto rilievo decisivo nel penale, e la teoria dei "vantaggi compensativi" dell'art. 2634 c.c. non è automaticamente traslabile ai reati fallimentari: per neutralizzare la distrazione occorre dimostrare un vantaggio compensativo concreto o fondatamente prevedibile e non una mera speranza o vantaggio aleatorio. Infine, le attenuanti generiche sono state negate per la gravità del fatto e l'intensità del dolo; la rideterminazione delle sanzioni accessorie in appello non imponeva una riduzione automatica della sanzione principale.
Norme richiamate
Richiamata quale norma che disciplina la responsabilità degli amministratori e la teoria dei vantaggi compensativi; la Corte osserva che tale teoria è specifica dell'infedeltà patrimoniale societaria e non si applica automaticamente ai reati fallimentari salvo prova di un vantaggio compensativo concreto o fondatamente prevedibile
La fideiussione obbliga il garante all'adempimento in solido e la prevedibilità dell'escussione rende il debito garantito rilevante nel computo delle passività sociali ai fini della valutazione dello stato patrimoniale
art. 216 ultimo comma legge fallimentare
Richiamato in relazione alla rideterminazione delle sanzioni accessorie fallimentari; la Corte ha ritenuto congrua la riduzione delle pene accessorie disposta in appello ma ha precisato che ciò non impone automaticamente la rimodulazione della sanzione principale
Sentenza Corte Costituzionale n. 222 del 2018
Citando la pronuncia costituzionale, la Corte ha considerato i criteri per la congruità delle sanzioni accessorie ma ha distinto la valutazione delle pene accessorie da quella della sanzione principale
Massime di principio
- La presenza di indici di fraudolenza (es. sottrazione di beni utili ai creditori, estraneità dell'atto rispetto alla ragionevolezza imprenditoriale, contesto societario di vincoli) può sufficiente a provare il dolo anche se lo stato patrimoniale non appare gravemente compromesso in termini assoluti
- I debiti derivanti da fideiussioni vanno computati nelle passività sociali: la prevedibilità dell'escussione rende tali obbligazioni rilevanti nella valutazione del pericolo per la garanzia dei creditori
- La consulenza tecnica svolta in sede civile non è vincolante nel giudizio penale; occorre indicare con precisione oggetto e quesito della C.T.U. per valutarne la rilevanza penale
- La teoria dei vantaggi compensativi dell'art. 2634 c.c. non si trasferisce automaticamente ai reati fallimentari: per evitare la qualificazione come distrazione è necessaria la prova di un vantaggio compensativo concreto o fondatamente prevedibile, valutato dal punto di vista del creditore
- La semplice appartenenza ad un gruppo e la presenza di rapporti infragruppo non determinano di per sé la 'massa unica' dei patrimoni ai fini del soddisfacimento dei creditori esterni
- Le circostanze attenuanti generiche richiedono elementi positivi di segno favorevole; l'assenza di precedenti penali non è sufficiente se la gravità del fatto e l'intensità del dolo sono rilevanti
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