Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 4784/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'annullamento del silenzio serbato dal Comune di Mondragone sulla diffida del 15.08.2025 a concludere il procedimento a seguito della comunicazione di preavviso di rigetto prot. n. 24748 del 24/04/2025;

Giustizia amministrativa202504977

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio del Comune di Mondragone sulla diffida a concludere il procedimento relativo a una SCIA alternativa al permesso di costruire

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario o avente titolo edilizio)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente aveva presentato un'istanza di SCIA alternativa al permesso di costruire per la razionalizzazione progettuale e lievi difformità realizzative rispetto a precedenti titoli edilizi. Il Comune aveva comunicato, ai sensi dell'art. 10-bis della legge n. 241/1990, motivi ostativi all'accoglimento, ritenendo decaduto il titolo edilizio presupposto e necessario il rilascio di un permesso di costruire anziché la SCIA. Il ricorrente aveva depositato controdeduzioni e successivamente diffidato l'amministrazione a concludere il procedimento. Deduceva l'illegittimità dell'inerzia comunale e la violazione dell'obbligo di provvedere, anche alla luce delle osservazioni presentate e della necessità di definire una vicenda amministrativa collegata a un precedente procedimento penale conclusosi con sentenza passata in giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, accertando l'obbligo del Comune di concludere il procedimento con un provvedimento espresso, di contenuto non predeterminato, tenendo conto delle osservazioni presentate dall'interessato dopo il preavviso di rigetto. Il giudice ha ritenuto che l'amministrazione, in applicazione dell'art. 2 della legge n. 241/1990 e del dovere di buona amministrazione, non potesse mantenere il silenzio dopo la presentazione delle controdeduzioni e la successiva diffida. Il Comune è stato ordinato di provvedere entro trenta giorni dalla comunicazione della sentenza. Le spese, liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori, nonché il rimborso del contributo unificato, sono state poste a carico del Comune.

Norme richiamate

  • art. 2 l. 241/1990

    Impone all'amministrazione di concludere il procedimento mediante l'adozione di un provvedimento espresso entro il termine previsto, anche quando l'esito possa essere sfavorevole all'interessato.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Il preavviso di rigetto impone all'amministrazione di esaminare le osservazioni presentate dall'interessato prima di adottare la determinazione conclusiva.

Massime di principio

  • Quando un'amministrazione comunica i motivi ostativi all'accoglimento di un'istanza e l'interessato presenta osservazioni, essa deve esaminare tali osservazioni e concludere il procedimento mediante un provvedimento espresso, non potendo mantenere un'inerzia indefinita.
  • Nel giudizio avverso il silenzio, il giudice può accertare l'obbligo dell'amministrazione di provvedere e fissare un termine per l'adozione del provvedimento, senza predeterminarne il contenuto discrezionale.
  • L'obbligo di provvedere permane anche quando l'amministrazione ritenga fondate ragioni ostative all'accoglimento dell'istanza: tali ragioni devono essere formalizzate in un provvedimento conclusivo, dopo la valutazione del contraddittorio procedimentale.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziPartecipazione al procedimentoTermini e notificazione del ricorso
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazionePartecipazione procedimentaleTermini del procedimentoBuona fede e correttezza della PA

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.