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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26872/2022 del 12/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la conferma delle condanne per due rapine commesse in momenti distinti ai danni della stessa persona offesa, lamentando vizi di motivazione e violazioni di legge. Nitti contestava l'attendibilita della vittima e l'individuazione fotografica, evidenziando incongruenze quali l'indicazione che l'imputato avesse accento campano e la distanza temporale dell'identificazione, nonché la mancata presenza dell'imputato nel vicolo in cui era avvenuta la seconda aggressione. Cori Savellini denunciava analoga carenza di valutazione della prova, deducendo che la condanna si basava quasi esclusivamente sulle dichiarazioni della persona offesa senza adeguato vaglio delle contraddizioni emerse nelle indagini preliminari e lamentando la violazione dell'art. 500 cod. proc. pen. per limiti nella possibilità di contestazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi manifestamente infondati e inammissibili. Ha ritenuto legittima la valutazione dei giudici di merito circa l'attendibilita della persona offesa, perché corroborata da plurimi riscontri estrinseci: certificato medico delle lesioni, tabulati telefonici che collegavano il cellulare oggetto della rapina agli imputati, ritrovamento del portafoglio vicino ai luoghi dei fatti, deposizione della polizia giunta subito dopo la seconda rapina e, seppur incerta, la testimonianza del titolare del pub (Moncini) che riferiva dell'esistenza di una rapina da parte di tre giovani. La Corte ha affermato la ammissibilita e utilizzabilita dell'individuazione fotografica come forma di dichiarazione ricompresa nella valutazione libera del giudice e ha ritenuto provato il concorso di entrambi gli imputati nei due episodi. Conseguentemente i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 500 cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente come violato per limitazioni nella contestazione; la Corte non ha ravvisato alcun vizio procedurale e ha ritenuto che le contestazioni siano state svolte nei modi consentiti, quindi la presunta violazione non ha inciso sulla valutazione della prova.

  • principio della non tassativita dei mezzi di prova e del libero convincimento del giudice

    La Corte ha ricordato che l'individuazione fotografica e altre prove atipiche possono essere utilizzate nel giudizio e valutate liberamente dal giudice alla stregua degli altri elementi probatori, purché supportate da riscontri ostativi.

  • giurisprudenza di legittimità sulla valutazione della prova testimoniale

    Sez. 4, n. 10153 del 11/02/2020, C., Rv. 278609; Sez. 2, n. 50954 del 03/12/2013, Corcione, Rv. 257985; Sez. 6, n. 6582 del 05/12/2007, Major, Rv. 239416

    Confermata la regola secondo cui l'attendibilita della persona offesa è questione di fatto non sindacabile in cassazione salvo manifeste contraddizioni o ricorso a mere congetture; le precedenti decisioni citate sono usate per legittimare l'utilizzo delle dichiarazioni e delle individuazioni fotografiche come elementi valutabili.

Massime di principio

  • La valutazione dell'attendibilita del teste o della persona offesa è essenzialmente una valutazione di fatto: la Cassazione interviene solo in presenza di contraddizioni manifeste o di ragionamenti che siano palesemente congetturali.
  • Le individuazioni fotografiche possono essere utilizzate come prova atipica e valutate liberamente dal giudice insieme ad altri riscontri; incongruenze secondarie (es. dettagli sull'accento, imprecisioni descrittive) non sono necessariamente decisive se esistono elementi corroborativi.
  • Incertezze o versioni discordanti fornite dal teste nelle indagini preliminari non annullano automaticamente la credibilita se il nucleo essenziale della vicenda è confermato e sussistono riscontri oggettivi (certificati medici, tabulati telefonici, ritrovamento di oggetti pertinenti, testimonianze di acquisizione immediata).
  • Per contestare con efficacia una condanna fondata su testimonianze occorre dimostrare specifiche e rilevanti contraddizioni sul punto centrale della ricostruzione ovvero evidenziare profili procedurali che abbiano influito concretamente sulla possibilità di difesa.
  • Per chi difende, è strategico produrre o segnalare prove di riscontro alternative (alibi verificabili, dati tecnici, testimonianze contemporanee) e, se si ritiene violato un diritto procedurale (es. art. 500 c.p.p.), indicare con precisione l'elemento procedurale leso e la sua incidenza sul risultato probatorio.

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