Cassazione Penale, Sentenza n. 03344/2026 del 28/01/2026
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della conferma della condanna (tribunale di Locri e Corte d'appello) per furto aggravato dall'uso del mezzo fraudolento commesso il 28/09/2019. Il ricorrente deduceva: (1) errore nel rigetto della richiesta di rinvio per legittimo impedimento per motivi di salute, per certificato medico ritenuto generico; (2) vizio di motivazione e travisamento della prova sulla identificazione operata dalla persona offesa (Fontana) e rifiuto della rinnovazione dibattimentale; (3) errata qualificazione giuridica del fatto (sosteneva che si trattasse di offerta al pubblico/contratto o al più di truffa, non di furto).
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso e dichiarato la sua inammissibilità/senza fondamento nei termini esposti. Sul primo motivo ha confermato che la valutazione del legittimo impedimento spetta al giudice di merito e che il certificato, privo della indicazione dell'assoluta impossibilità, poteva legittimamente essere ritenuto insufficiente. Sul secondo motivo ha ritenuto infondato il vizio di travisamento: la valutazione della credibilità e del riconoscimento fotografico rientra nel sindacato di merito, l'individuazione fotografica svolta nelle indagini è prova utilizzabile (se valutata affidabile dal giudice) e la Corte territoriale ha motivato congruamente la fiducia nella testimonianza; la richiesta di rinnovazione dell'istruttoria è rimessa al prudente apprezzamento del giudice di merito e non è risultata necessaria. Sul terzo motivo la Corte ha chiarito il criterio differenziale tra truffa e furto aggravato dal mezzo fraudolento: qui vi furono artifici preparatori seguiti da un'impossesamento unilaterale (usurpazione invito domino), pertanto corretta la qualificazione come furto aggravato dal mezzo fraudolento. Restano confermate le pene: 2 anni di reclusione e euro 927,00 di multa.
Norme richiamate
Norma sul concorso di persone nel reato; applicata per accertare la partecipazione concorsuale nel furto
Definizione del reato di furto; base normativa della imputazione
Codice penale, art. 625, comma 1, n. 2
Aggravante per l'uso del mezzo fraudolento: la Corte l'ha ritenuta integrata dagli espedienti idonei ad eludere la vigilanza del possessore
Codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. d), e), b)
Disposizioni sui motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge e vizio di motivazione, travisamento della prova); utilizzate per inquadrare le censure mosse dal ricorrente e per valutare i limiti del sindacato di legittimità
Codice di procedura penale, art. 420-ter
Norme processuali richiamate nella censura sul procedimento relativo al rinvio per impedimento
Codice di procedura penale, art. 178, comma 1, lett. c)
Richiamato in relazione alle garanzie procedurali connesse alla comparizione dell'imputato
Codice di procedura penale, art. 192
Norma sulle modalità di assunzione delle dichiarazioni; evocata nella censura relativa alla valutazione delle dichiarazioni della persona offesa
Codice di procedura penale, art. 603
Disciplina della rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale in appello; la Corte ha ricordato che l'esercizio è discrezionale e subordinato a specifiche condizioni
Codice di procedura penale, art. 234
Ammissione di prove documentali nel patrimonio probatorio; il fascicolo fotografico è stato ritenuto prova documentale utilizzabile
Codice di procedura penale, art. 213
Norme sulla ricognizione personale; la sentenza distingue le ricognizioni formali da quelle informali/indagini, affermando la non tassatività dei mezzi di prova
Costituzione, art. 111
Richiamato con riferimento al principio del contraddittorio; la Corte ha ritenuto che la rievocazione di individuazioni effettuate nelle indagini non è esclusa purché valutata nel contesto probatorio
Certificato medico (documentazione prodotta)
"impossibilità fisica assoluta di comparire"
La Corte ha osservato che il certificato non riportava la frase di 'assoluta impossibilità' e quindi poteva essere considerato generico; la prova dell'assoluta impossibilità spetta al richiedente
Massime di principio
- La valutazione del legittimo impedimento per motivi di salute è di competenza del giudice di merito: un certificato medico che non specifichi l'impossibilità assoluta di comparire può essere ritenuto insufficiente e il rigetto del rinvio è sindacabile in cassazione solo per vizi di manifesta illogicità o incompletezza della motivazione
- L'individuazione fotografica effettuata nelle indagini preliminari è prova utilizzabile in dibattimento ai fini del giudizio, purché il giudice valuti l'affidabilità del teste e la congruenza argomentativa; l'assenza di formalità proprie della ricognizione non esclude per principio l'utilizzabilità della prova
- Il vizio di "travisamento della prova" in Cassazione richiede l'indicazione puntuale e non opinabile di atti o omissioni che rendano illogica o incongrua l'intera motivazione: non è sufficiente sollevare questioni di valutazione della credibilità che rientrano nel merito
- La rinnovazione dell'istruttoria in appello è straordinaria e discrezionale: va chiesta con elementi che dimostrino l'incompletezza del primo grado e l'indispensabilità delle nuove prove per decidere
- Per distinguere truffa e furto aggravato dal mezzo fraudolento il criterio decisivo è la fase risolutiva del processo causale: se il risultato è l'impossessamento mediante sottrazione (usurpazione unilaterale) si configura il furto aggravato, mentre se la vittima dispone dei beni per effetto dell'errore indotto si configura la truffa
- Gli annunci di vendita su piattaforme e-commerce posti da privati hanno natura di invito a offrire (invito al pubblico) e non costituiscono automaticamente proposta contrattuale vincolante; dunque, argomentazioni civilistiche sull'offerta non prevalgono sulla ricostruzione penale dei fatti quando emergono artifici fraudolenti e usurpazione
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