Cassazione Penale, Sentenza n. 10348/2025 del 14/03/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Istanza di revisione avverso la sentenza di condanna irrevocabile emessa dalla Corte d'Appello di Catania il 18/05/2004 (irrevocabile il 03/07/2004) per estorsione pluriaggravata in concorso. Il ricorrente basava la richiesta sulle dichiarazioni successive alla condanna rese dal collaboratore di giustizia Dario Troni, il quale avrebbe riconducendo la vicenda a una diatriba tra clan rivali e non a un'estorsione, e invocava la revisione sulla base degli artt. 631 e 634 c.p.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di legittimazione formale: il difensore del ricorrente non risultava munito della procura speciale necessaria per proporre ricorso per cassazione in materia di revisione. Perciò la Corte non ha esaminato nel merito la fondatezza delle nuove dichiarazioni del collaboratore. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende, commisurata al grado di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
Norme richiamate
Invocato dal ricorrente come norma di riferimento per la revisione sulla base di nuove dichiarazioni; la Corte non ha però pronunciato una valutazione di merito sulla sua applicabilità a causa dell'inammissibilità formale del ricorso
Richiamato dal ricorrente nell'ambito della domanda di revisione; non è stato valutato nel merito poiché la procedura è stata dichiarata inammissibile per mancanza della procura speciale
Giurisprudenza - Sez. 3, n. 18016 del 08/01/2019 (Eduardo)
Richiamata come principio secondo cui, ai fini della proposizione del ricorso per cassazione contro la dichiarazione di inammissibilità dell'istanza di revisione, è condizione di legittimazione che il difensore sia munito di procura speciale; la sua mancanza determina l'inammissibilità del ricorso
Massime di principio
- Per proporre ricorso in Cassazione avverso decisioni inerenti la revisione è indispensabile che il difensore sia munito di procura speciale: la mancata procura comporta inammissibilità senza esame del merito.
- Se la questione è principalmente di natura procedurale (mancanza di poteri o formalità), il giudice può non esaminare le nuove prove o dichiarazioni sostanziali invocate dal ricorrente.
- Dichiarazioni successive alla sentenza rese da collaboratori di giustizia possono costituire base per la revisione solo se presentate correttamente e dimostrano un elemento nuovo e decisivo idoneo a rimettere in discussione la definitività della sentenza (e vanno documentate e collegate ai presupposti di legge).
- Prima di proporre un ricorso per revisione o cassazione è essenziale verificare e documentare tutti i requisiti di legittimazione e forma (procura speciale, termini, motivi pertinenti), altrimenti si rischia la condanna alle spese e sanzioni alla Cassa delle Ammende.
- La Corte, in presenza di inammissibilità formale, non fornisce indicazioni sul valore probatorio delle nuove dichiarazioni: in casi analoghi occorre curare la regolarità formale per ottenere un esame di merito delle nuove prove.
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