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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19241/2022 del 16/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Vellucci impugna la sentenza di condanna confermata dalla Corte d'Appello di Campobasso per quattro distinti reati di truffa ai danni di quattro persone offese. Deduce due censure principali: 1) violazione di legge e doglianza sulla qualificazione temporale e sugli elementi della truffa, sostenendo che i raggiri sarebbero avvenuti dopo il depauperamento patrimoniale (argomentazione sulla dinamica causale e sulla capacità lesiva); 2) deduce l'estinzione del reato contestato al capo B) per intervenuta remissione di querela da parte della persona offesa, richiesta di annullamento per estinzione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha disposto l'annullamento senza rinvio limitatamente al capo B) (truffa in danno di Macchiarola Massimo) perché il reato si è estinto per remissione di querela regolarmente acquisita e accettata. Quanto agli altri capi, ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza dei requisiti di specificità previsti dall'art. 581, comma 1, lett. c) c.p.p., ritenendo le censure generiche e prive di riferimenti precisi alla motivazione impugnata; di conseguenza l'accertamento di responsabilità sugli altri reati è divenuto definitivo. La Corte ha rinviato alla Corte d'appello di Salerno per la rideterminazione della pena, essendo impossibile il ricalcolo matematico delle sanzioni con l'eliminazione del capo B).

Norme richiamate

  • Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176 (art. 23, comma 8)

    art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n.137, conv. L. 18/12/2020, n.176

    Richiamato come riferimento procedurale per la trattazione del ricorso in Cassazione secondo le forme previste dal decreto; non incide sulla decisione di merito ma sulla modalità di svolgimento dell'udienza.

  • Giurisprudenza delle Sezioni Unite sulla remissione di querela

    Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004, Rv. 227681

    Secondo l'orientamento delle Sezioni Unite, la remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata determina l'estinzione del reato, che il giudice di legittimità deve rilevare e dichiarare purché il ricorso sia stato tempestivamente proposto.

  • Codice di procedura penale, art. 581, comma 1, lett. c)

    art. 581, comma 1, lett. c) c.p.p.

    Stabilisce i requisiti di specificità per i motivi di ricorso per cassazione: il ricorrente deve indicare riferimenti precisi e specifici della decisione e motivare in modo circostanziato le censure; la mancanza di tali requisiti rende il ricorso inammissibile.

  • Giurisprudenza sul requisito di specificità del ricorso per cassazione

    Sez. 2, Sent. N. 30918 del 07/05/2015 Rv. 264441; Sez. 6, Ordinanza n. 10250 del 11/10/2017 Rv. 272725

    Richiamate per precisare che le censure generiche che non indicano specifiche omissioni argomentative o illogicità della motivazione sono da considerarsi non sostanziali e determinano l'inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • La remissione di querela, se intervenuta e regolarmente accettata anche in pendenza del ricorso per cassazione, produce l'estinzione del reato e la Cassazione deve rilevarla e dichiararla: ciò può determinare l'annullamento senza rinvio del capo relativo.
  • Per ottenere l'accoglimento di censure in Cassazione è necessario rispettare i requisiti di specificità di cui all'art. 581 c.p.p.: il ricorso deve indicare passaggi concreti e specifici della decisione che si ritengono viziati e spiegare in che modo la motivazione è carente o illogica.
  • L'annullamento parziale per estinzione di un capo non comporta automaticamente la riforma dell'intera sentenza; se la pena complessiva non è ricalcolabile matematicamente, la Corte di Cassazione può rinviare per la nuova determinazione della pena alla Corte d'appello competente.
  • La remissione di querela incide soltanto sul singolo reato per il quale è stata presentata e accettata; gli altri reati contestati restano valutati autonomamente e, se le censure sono inammissibili, le condanne rimangono definitive.
  • In sede di impugnazione, è strategico documentare con precisione quali passaggi motivazionali si censurano e perché tali carenze avrebbero inciso sull'accertamento probatorio, al fine di evitare il rigetto per genericità.

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