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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29094/2024 del 18/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'Appello di Bologna per omissione di motivazione in ordine alla richiesta di applicazione dell'art. 131-bis cod. pen. (suggerita dal difensore e fatta propria dal Procuratore Generale). La Corte territoriale non si è espressa su tale richiesta, pur avendo motivato il proprio giudizio con elementi fattuali: nel bagagliaio dell'auto del VISANI sono stati trovati tre tubi di plastica ritenuti idonei ad essere aste di bandiere; il ricorrente non portava le aste allo stadio; il manganello sequestrato era pacificamente in uso al coimputato MARIANI; il VISANI ha tenuto un atteggiamento collaborativo valutato solo ai fini del trattamento sanzionatorio. La Corte d'Appello aveva escluso le attenuanti generiche motivando anche con il fatto che VISANI viaggiava con il pluripregiudicato MARIANI. Il ricorrente deduce che la Corte ha omesso di pronunciarsi sull'istituto speciale di cui all'art. 131-bis.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha constatato l'omissione di pronuncia sulla richiesta di applicazione dell'art. 131-bis cod. pen. e ha affermato che la motivazione della Corte d'Appello non consente di ricavare implicitamente il rigetto della richiesta. Ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla questione dell'applicabilità dell'art. 131-bis e ha disposto il rinvio per un nuovo giudizio su quel punto ad altra Sezione della Corte d'Appello di Bologna.

Norme richiamate

  • art. 6-ter, L. n. 401/1989

    Norma del fatto-reato contestato (reato ascritto a VISANI in concorso); utilizzata come riferimento per la qualificazione del reato ma non oggetto della censura sulla motivazione relativa all'applicazione di misure di favore

  • art. 131-bis cod. pen.

    Istituto di depenalizzazione/estinzione o favorevole trattamento sanzionatorio richiesto dal difensore per il ricorrente; la Corte di Cassazione ha ritenuto che la Corte territoriale dovesse esprimersi esplicitamente sulla sua applicabilità e che l'omessa pronuncia sia vizio tale da imporre annullamento limitato e rinvio per nuovo giudizio

Massime di principio

  • La Corte d'appello è tenuta a pronunciarsi esplicitamente su una specifica richiesta di applicazione di una norma favorevole (es. art. 131-bis); l'omissione di pronuncia è vizio correggibile con annullamento limitato e rinvio.
  • Non è sufficiente che la motivazione della sentenza consenta di "immaginare" il rigetto di una istanza: la decisione su questioni determinanti per la misura della pena o per l'applicazione di istituti favorevoli deve risultare chiaramente e specificamente affrontata.
  • Valutazioni generali sulla gravità del fatto o sull'esclusione delle attenuanti generiche (anche se fondate sulla convivenza o sul viaggio con pregiudicati) non sostituiscono una valutazione puntuale richiesta dall'art. 131-bis; dunque, l'esistenza di elementi attenuanti (es. collaborazione, ruolo marginale) va esplicitamente confrontata con i presupposti dell'istituto.
  • In caso di omissione motivazionale limitata a una specifica questione, la Cassazione può annullare solo quella parte della sentenza e disporre il rinvio per un nuovo esame da parte di altro collegio per evitare pregiudizi derivanti dalla stessa composizione giudicante.

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