Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29890/2022 del 27/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della conferma di condanna per estorsione: (1) vizio di motivazione e travisamento della prova per eccessiva valutazione delle sole dichiarazioni delle persone offese e per aver attribuito anche al ricorrente condotte di minaccia/violenza nonostante avesse svolto soltanto la riscossione; (2) illegittima applicazione dell'aggravante della piu' persone riunite poiche' i coimputati non avrebbero agito congiuntamente nelle minacce; (3) omessa motivazione rispetto alle dichiarazioni dei testi a difesa, riproposte in appello ma non valutate; (4) mancata concessione delle attenuanti in prevalenza e vizio di valutazione delle circostanze, anche alla luce del notevole intervallo temporale tra fatti e condanna.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Motivazione: il primo motivo richiedeva una riesamina dei fatti, materia esclusa dal giudizio di legittimita' (impossibilita' di rinnovare la valutazione probatoria); il secondo motivo e' infondato perche' la contemporanea presenza dei due soggetti rafforza le minacce e giustifica l'aggravante; il terzo e' inammissibile perche' le doglianze sulle dichiarazioni di difesa non erano state dedotte in appello (art. 606 c.p.p., comma 3); il quarto e' inammissibile perche' i giudici di merito hanno motivato adeguatamente la gravita' e le modalita' allarmanti del fatto. Per effetto di quanto sopra il ricorrente e' stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende (art. 616 c.p.p.).

Norme richiamate

  • decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137

    indica la forma di trattazione del ricorso (misure procedurali adottate), utilizzata per lo svolgimento dell'udienza; rilevanza processuale ma non sul merito

  • codice di procedura penale

    impedisce che la Corte di cassazione esamini questioni non previamente dedotte nel gravame; doglianze nuove o non formulate in appello sono inammissibili

  • codice di procedura penale

    attribuisce alla Corte di cassazione il potere di condannare il ricorrente al pagamento delle spese processuali e a sanzioni pecuniarie a favore della Cassa delle Ammende in caso di ricorso inammissibile o ritenuto colpevole

  • giurisprudenza della Corte di cassazione

    Sez. 6, n. 27429 del 4 luglio 2006; Sez. 6, n. 25255 del 14 febbraio 2012

    ribadisce il limite del giudizio di legittimita': la cassazione non puo' rinnovare la valutazione probatoria o sostituirsi al merito nella ricostruzione dei fatti

Massime di principio

  • La Corte di cassazione non e' chiamata a rinnovare la valutazione dei fatti o delle prove: i motivi che chiedono una rivalutazione probatoria sono di norma inammissibili
  • Le doglianze non svolte nel grado d'appello sono precluse in cassazione: chi impugna deve dedurre specificamente in appello i profili che intende poi portare in legittimita'
  • La semplice presenza silenziosa di un coimputato durante minacce o violenze puo' essere valutata come elemento rafforzativo dell'aggravante della piu' persone riunite se contribuisce a intimidire la vittima
  • I giudici di merito devono fornire una motivazione congrua e articolata; chi contesta la motivazione deve confrontarsi specificamente con l'apparato argomentativo delle sentenze precedenti, altrimenti ricade nell'aspecificita' ed inammissibilita'
  • Il tempo intercorso tra i fatti e la condanna non garantisce automaticamente l'applicazione di attenuanti: va comunque valutata la gravita' e le modalita' dell'azione criminosa
  • Presentare motivi manifestamente inammissibili o infondati puo' comportare sanzioni economiche a carico del ricorrente (spese processuali e somma alla Cassa delle Ammende)

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.