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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26961/2025 del 23/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente chiedeva l'affidamento in prova al servizio sociale con esecuzione in Grecia ai sensi del d.lgs. 15/02/2016 n.38 (attuazione della decisione quadro 2008/947/GAI). Il Tribunale di sorveglianza aveva ammesso l'ammissibilità dell'istanza ma l'aveva respinta ritenendo che il ricorrente non fosse meritevole della misura, per la mancata ammissione dei reati a lui addebitati, la minimizzazione del proprio comportamento delinquenziale e l'assenza di segnali di revisione critica della personalità rilevati dall'UEPE; la difesa contestava la valutazione, sostenendo che la mancata conoscenza dell'evoluzione dei procedimenti e la stabile residenza all'estero non possono essere decisive e che la prosecuzione dell'attività di autista non può costituire di per sé un elemento ostativo, oltre a contestare l'interpretazione secondo cui la richiesta di esecuzione all'estero denoterebbe disinteresse a espiare in Italia.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha confermato che il Tribunale di sorveglianza, pur riconoscendo aspetti positivi (situazione familiare e lavorativa) e l'ammissibilità dell'esecuzione in Grecia, ha motivatamente negato l'affidamento perché mancano elementi che attestino una positiva evoluzione della personalità e l'accettazione della sentenza da parte del ricorrente; ha ritenuto legittimo il rilievo dato alla relazione dell'UEPE e alla gravità dei reati e ha precisato che la sola attività lavorativa e la condizione familiare non sono sufficienti a garantire la meritevolezza della misura. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 38

    art. 5 e seguenti; art. 1 e ss

    Regolamenta la possibilità di eseguire l'affidamento in prova in altro Stato membro (attuazione della decisione quadro 2008/947/GAI). La Corte conferma che l'ammissibilità dell'esecuzione transnazionale non esclude la valutazione di meritevolezza del condannato da parte dell'autorità giudiziaria italiana.

  • legge 26 luglio 1975, n. 354

    L'art. 47 disciplina l'affidamento in prova al servizio sociale. La Corte afferma che, pur non essendo impeditiva la mancata ammissione degli addebiti, la concessione della misura deve fondarsi sulla verifica dell'accettazione della sentenza e sull'effettiva evoluzione della personalità del condannato.

  • decisione quadro 2008/947/GAI del Consiglio

    Decisione quadro del 27 novembre 2008

    Fornisce il quadro europeo per il reciproco riconoscimento delle misure di sospensione condizionale; il d.lgs. 38/2016 ne è attuazione e la Corte ne riconosce la rilevanza per l'ammissibilità dell'esecuzione transnazionale, non per la meritevolezza automatica della misura.

Massime di principio

  • La mera ammissibilità dell'affidamento in prova con esecuzione all'estero non obbliga il giudice a concedere la misura: va comunque valutata la meritevolezza del condannato.
  • La mancata ammissione dei fatti non impedisce di per sé la concessione della misura alternativa, ma il giudice può legittimamente negarla se manca l'accettazione della pena e segnali di revisione critica della condotta.
  • La relazione dell'UEPE ha peso significativo: l'assenza di elementi che attestino una positiva evoluzione personale può motivare il diniego, anche se sussistono situazioni familiari o lavorative positive.
  • Lo svolgimento di un'attività professionale coerente con i precedenti reati non costituisce automaticamente motivo di esclusione, ma può concorrere, insieme ad altri elementi (minimizzazione del fatto, gravità del reato), a ritenere non meritevole il beneficiario.
  • La richiesta di esecuzione della misura in un altro Stato non va interpretata automaticamente come volontà di evitare la detenzione in Italia; tuttavia tale scelta non è di per sé decisiva e non esclude l'esame critico della personalità e della disponibilità al trattamento.

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