Sentenza del 04/12/2015 n. 5274 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
ACCERTAMENTO - Accertamento sintetico - Incrementi patrimoniali - Redditi esenti - Redditi soggetti a ritenuta a titolo d'imposta.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il contribuente contestava l'accertamento sintetico del reddito complessivo netto fondato su una spesa per incrementi patrimoniali. Sosteneva che, ai sensi dell'art. 38, comma 6, del d.P.R. 600/1973, fosse sufficiente dimostrare la disponibilità di redditi, inclusi redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, per giustificare la spesa.
La decisione
La sentenza ha precisato che la prova contraria richiesta al contribuente non si esaurisce nella dimostrazione della mera disponibilità di redditi o di somme astrattamente idonee a sostenere l'investimento. Occorre provare documentalmente anche il nesso concreto tra la spesa per l'incremento patrimoniale e l'impiego di redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta. Non è quindi sufficiente dimostrare che il contribuente disponesse di altri redditi, se non viene provato che proprio quei redditi agevolati o già tassati alla fonte furono utilizzati per sostenere la spesa.
Norme richiamate
Art. 38, comma 6, d.P.R. 600/1973
La prova documentale contraria ammessa per il contribuente riguarda la disponibilità di redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta e la dimostrazione che la spesa sia stata sostenuta proprio con tali redditi.
La norma richiede non solo la prova dell'esistenza o disponibilità di redditi fiscalmente irrilevanti o già tassati, ma anche la prova della loro concreta destinazione al finanziamento dell'incremento patrimoniale.
Cass. n. 6813/2009
Richiamata a conferma dell'interpretazione secondo cui il contribuente deve dimostrare il collegamento tra i redditi esenti o soggetti a ritenuta e la spesa contestata.
Cass. n. 24597/2010
Richiamata come precedente conforme sul necessario nesso concreto tra la provvista fiscalmente rilevante e l'incremento patrimoniale utilizzato nell'accertamento sintetico.
Massime di principio
- Nell'accertamento sintetico basato su incrementi patrimoniali, la mera disponibilità di somme o redditi non è normalmente sufficiente a superare la presunzione dell'Ufficio.
- Il contribuente deve fornire documentazione idonea a dimostrare sia l'origine delle somme, sia il loro effettivo utilizzo per finanziare lo specifico investimento o la specifica spesa contestata.
- La prova deve riferirsi a redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta; non basta indicare genericamente altri redditi, risparmi o disponibilità finanziarie.
- È opportuno ricostruire documentalmente il percorso finanziario delle somme, mediante elementi come estratti conto, bonifici, atti di vendita, dichiarazioni bancarie, contratti e date coerenti tra acquisizione della provvista e sostenimento della spesa.
- In assenza di un collegamento temporale e causale documentato, l'Amministrazione può ritenere non superata la presunzione derivante dall'incremento patrimoniale.
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