Sentenza n. 1431/2026 - Roma, Sezione 1
per l'annullamento della determinazione dirigenziale n. repertorio CP/1150/2022 del 29.08.22, Numero Protocollo CP/83268/2022 del 29.08.22, notificata in data 11.11.22, nonché di tutti gli altri atti precedenti, contemporanei e conseguenti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ingiunzione di immediata sospensione dell’attività edilizia relativa alla realizzazione di opere su lotto libero
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la determinazione dirigenziale con cui Roma Capitale gli aveva ingiunto, unitamente alla società esecutrice dei lavori, la sospensione dell’attività edilizia. Il provvedimento contestava il livellamento e la modifica dell’orografia del terreno, la realizzazione di un solettone e di una platea in cemento armato e la costruzione di una muratura in elevazione, qualificando gli interventi come nuova costruzione soggetta a preventiva autorizzazione edilizia. Il ricorrente ha dedotto violazione di legge ed eccesso di potere, sostenendo che l’area fosse già sottoposta a sequestro penale, che per i lavori fosse stato presentato un Piano ambientale di miglioramento agricolo con parere favorevole dell’amministrazione, che la società esecutrice avesse presentato una SCIA e ottenuto l’autorizzazione sismica e che il livellamento del terreno costituisse un mero approntamento dell’area di cantiere. Il Comune di Fiumicino risulta indicato tra le parti costituite, ma dalla motivazione non emerge una specifica contestazione riferita ai suoi atti.
La decisione
Il TAR ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto decisivo che l’iter per il rilascio dell’Autorizzazione Unica relativa al Piano ambientale di miglioramento agricolo fosse stato sospeso su richiesta della società e non fosse quindi concluso. In assenza dell’Autorizzazione Unica non sussisteva alcun titolo autorizzativo o abilitativo per l’esecuzione degli interventi edilizi. Il parere favorevole della Commissione Agraria è stato qualificato come parere endoprocedimentale, vincolante nell’ambito dell’iter autorizzativo ma non idoneo, da solo, a costituire titolo edilizio. È stata inoltre ritenuta irrilevante la SCIA, poiché dal sopralluogo risultava che i lavori erano già in corso mentre la segnalazione indicava una data successiva per il loro inizio. Il provvedimento di sospensione è stato pertanto ritenuto legittimo, in quanto fondato sull’accertata realizzazione di opere edilizie in totale assenza di titolo. Il ricorrente è stato condannato a rifondere a Roma Capitale le spese di lite, liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori.
Norme richiamate
gli interventi sono riconducibili ai fini urbanistici ad interventi di nuova costruzione
Le opere realizzate su lotto libero sono state qualificate come nuova costruzione e, in quanto tali, soggette a preventiva acquisizione del titolo edilizio.
L’Autorizzazione Unica costituisce il titolo necessario nell’ambito della procedura per la realizzazione delle pertinenze agricole; il suo mancato rilascio impedisce l’esecuzione degli interventi edilizi.
Massime di principio
- Il parere favorevole reso da un organo o ufficio nell’ambito di un procedimento autorizzativo complesso, quando abbia natura endoprocedimentale, non equivale al provvedimento finale e non costituisce autonomo titolo abilitativo per l’esecuzione delle opere.
- La sospensione dell’iter per il rilascio dell’Autorizzazione Unica comporta, fino alla conclusione del procedimento e all’adozione del titolo finale, l’assenza del titolo autorizzativo necessario per realizzare gli interventi edilizi connessi al piano.
- Una SCIA presentata dopo l’inizio effettivo dei lavori non può legittimare retroattivamente le opere già avviate né impedire l’adozione del provvedimento amministrativo fondato sull’assenza del titolo al momento dell’accertamento.
- Gli interventi edilizi qualificabili come nuova costruzione su un lotto libero sono soggetti a preventiva acquisizione del titolo abilitativo; in sua assenza, è legittimo il provvedimento comunale che ordina la sospensione dei lavori.
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