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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48867/2022 del 22/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La Procura ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Torino che aveva rigettato la convalida dell'arresto di Novaresio per evasione dagli arresti domiciliari. Il Tribunale aveva motivato il rigetto osservando che la presenza dell'indagato nel luogo ove fu rinvenuto era compatibile con i termini dell'autorizzazione a brevi allontanamenti, valorizzando data e ora dell'arresto. La Procura ha censurato la decisione per violazione di legge e vizio di motivazione, sostenendo che il quadro investigativo al momento dell'intervento legittimava la misura precautelare.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso della Procura, ritenendo che il Tribunale avesse erroneamente valutato solo la compatibilità temporale dellallontanamento con lautorizzazione e non avesse invece operato il necessario vaglio di ragionevolezza sulla legittimità dellintervento di polizia. Dalle circostanze riscontrate al momento dellarresto emergevano elementi che giustificavano la misura precautelare: riconoscimento dellindagato da parte di dipendenti del circolo come autore di un furto pregresso, ritrovamento di strumenti idonei alla commissione di reati contro il patrimonio, precedenti penali e una giustificazione dellindagato ritenuta poco credibile. Pertanto la Corte ha annullato senza rinvio lordinanza impugnata e ha dichiarato la legittimità dellarresto.

Norme richiamate

  • art. 386, comma 3 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione agli obblighi formali per la trasmissione degli atti dalla polizia giudiziaria allautorità giudiziaria e come parte del quadro formale da verificare in sede di convalida.

  • art. 90, comma 1 cod. proc. pen.

    Citato nel contesto delle formalità procedurali connesse allintervento della polizia e alla successiva attività dellautorità giudiziaria.

  • artt. 380 e 381 cod. proc. pen.

    Rilevati come riferimenti ai reati e alle condizioni di flagranza o quasi flagranza che possono giustificare lintervento e la convalida dellarresto.

  • art. 381, comma 4 cod. proc. pen.

    Interpretato come criterio per il vaglio di ragionevolezza del giudice sulla legittimità delloperato della polizia giudiziaria, in relazione alla sorpresa dellarrestato nello stato di flagranza o quasi flagranza.

  • art. 274 cod. proc. pen.

    Richiamato per affermare che le esigenze cautelari previste da questo articolo non devono costituire il criterio del giudizio di convalida dellarresto, essendo elementi da valutare invece nella successiva fase di adozione di una misura cautelare.

  • art. 649 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alla richiesta di convalida dellarresto rivolto al giudice competente.

Massime di principio

  • In sede di convalida dellarresto il giudice deve verificare non solo le formalità e la compatibilità temporale dellintervento con le autorizzazioni, ma anche la legittimità delloperato della polizia tramite un vaglio di ragionevolezza basato sulle circostanze di fatto emergenti al momento dellintervento.
  • Il controllo di convalida non è sede per una valutazione approfondita della gravità indiziaria o delle esigenze cautelari ex art. 274, che appartengono alla successiva fase di eventuale adozione di misure cautelari o al merito.
  • Elementi come il riconoscimento da parte di terzi, il rinvenimento di strumenti idonei alla commissione del reato, il comportamento e le dichiarazioni dellindagato e il suo storico criminale possono giustificare la convalida anche se la presenza dellindagato è formalmene compatibile con unautorizzazione temporanea.
  • Se il giudice si limita a valorizzare esclusivamente la corrispondenza temporale o formale dellallontanamento e trascura il quadro fattuale che giustifica lintervento, la decisione di non convalidare può essere annullata in sede di impugnazione.
  • Per difendersi efficacemente in situazioni analoghe, è utile documentare e fornire riscontri immediati sulle ragioni lecite dellallontanamento e acquisire testimonianze o elementi che possano chiarire la compatibilità del comportamento dellindagato con lautorizzazione.

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