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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31848/2024 del 05/08/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per bancarotta fraudolenta distrattiva e documentale relativa alla societa' "Texin Informatics s.r.l." (fallita il 28/05/2013). Le censure principali erano: 1) travisamento di prova riguardo le rimanenze di magazzino (si contestava che il curatore non avesse affermato l'assenza delle rimanenze così come ritenuto dai giudici); 2) la somma di denaro in cassa (euro 6.951,45) sarebbe stata impiegata per spese ordinarie e non distratta; 3) mancata prova del dolo: si sosteneva che l'imputato avesse agito per recuperare crediti e a tutela del patrimonio aziendale; 4) vizio di motivazione e mancata distinzione tra bancarotta documentale a dolo specifico (scritture 2013) e a dolo generico (fatture 2010-2013), con richiesta di riqualificazione in bancarotta semplice; 5) si rilevava che la documentazione contabile sarebbe stata depositata e sufficiente per ricostruire l'attivo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Quanto alle rimanenze di magazzino, ha ritenuto infondato il vizio di travisamento: la corte territoriale aveva correttamente riportato le dichiarazioni del curatore (che aveva rinvenuto solo scrivanie, sedie e carcasse di computer vetuste) e aveva valutato che tali beni non corrispondevano alle rimanenze iscritte per euro 8.500. Sulla liquidita' di cassa la censura e' stata ritenuta generica e priva di elementi specifici che dimostrassero la destinazione a spese ordinarie. Le censure sul dolo sono state definite generiche e assertive: la Corte territoriale aveva invece ricostruito l'elemento soggettivo, ritenendo che l'occultamento delle fatture e delle scritture fosse funzionale alla condotta distrattiva e dunque integrare il dolo specifico; perciò non era possibile la riqualificazione in bancarotta semplice. La Cassazione ha inoltre rilevato che la documentazione acquisita non aveva permesso di ricostruire chiaramente il patrimonio della fallita, corroborando la valutazione dei giudici di merito. Conseguentemente il ricorso e' stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 216 legge fallimentare

    Richiamata in relazione alle fattispecie di bancarotta fraudolenta distrattiva e documentale; la Corte ha ritenuto che l'occultamento delle scritture e delle fatture fosse funzionale alla distrazione di beni e perciò integrasse il dolo specifico previsto dalla norma

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Invocato dal ricorrente in tema di presunte inosservanze procedurali; la Corte ha ritenuto la censura infondata e ha giudicato corretta la trattazione e la distinzione operata in sede di merito

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Applicato dalla Cassazione per condannare il ricorrente al pagamento delle spese processuali conseguenti al rigetto del ricorso

Massime di principio

  • Un'apparente discordanza tra verbalizzazioni del curatore e la valutazione giudiziaria non costituisce travisamento di prova se il giudice motiva la differenza spiegando la valutazione del valore o della natura dei beni rinvenuti
  • Censure generiche e prive di elementi specifici circa la destinazione di somme o l'assenza di dolo sono normalmente inammissibili: il ricorrente deve indicare prove concrete o ricostruzioni alternative plausibili
  • L'occultamento o l'omessa consegna di scritture quando sia funzionale a nascondere condotte distrattive puo' giustificare la qualificazione a dolo specifico anche se sono contestate diverse fattispecie documentali (generica vs specifica), se il collegamento funzionale e' adeguatamente motivato
  • La mera collaborazione formale con la curatela o il deposito parziale di documenti non esclude la responsabilita' se risulta che la documentazione acquisita non ha consentito la ricostruzione del patrimonio e quindi ha favorito l'occultamento
  • Per ottenere la riqualificazione in bancarotta semplice l'imputato deve indicare e dimostrare l'assenza degli indici di fraudolenza e fornire una ricostruzione alternativa coerente e documentata

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