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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15128/2023 del 11/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso contestava la dichiarazione di inammissibilità dell'opposizione al decreto penale di condanna n. 2300/22, sostenendo che il Giudice abbia errato nel calcolo del termine per proporre opposizione. Il difensore ha rilevato che la notifica doveva considerarsi perfezionata con la regola della "compiuta giacenza" (decorso dei dieci giorni dalla spedizione della raccomandata o, se anteriore, dalla data del ritiro del plico), per cui l'opposizione depositata il 18 novembre 2022 era tempestiva.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che la notifica del decreto penale si sia perfezionata ai sensi della regola della compiuta giacenza e, posto che la raccomandata è stata ricevuta in data 2 novembre 2022 dalla madre convivente, la notificazione si è perfezionata il 12 novembre 2022; il termine per proporre opposizione è quindi scaduto il 27 novembre 2022. Poiché l'opposizione è stata proposta il 18 novembre 2022, essa è tempestiva. L'ordinanza del GIP è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi al GIP del Tribunale di Napoli per il prosieguo.

Norme richiamate

  • art. 461, comma 5, codice di procedura penale

    Norma richiamata in relazione alla dichiarazione di inammissibilità dell'opposizione; il GIP aveva dichiarato l'opposizione inammissibile ai sensi di tale disposizione.

  • art. 606, comma 1, lett. c) ed e), codice di procedura penale

    Fondamenti di impugnazione in cassazione utilizzati dal difensore (violazione di legge e vizio di motivazione) per censurare l'errato calcolo del termine per proporre opposizione.

  • art. 8, comma 4, legge n. 890 del 1982

    Stabilisce la regola della cosiddetta compiuta giacenza per le notificazioni a mezzo posta: la notificazione si considera eseguita dopo il decorso di dieci giorni dalla spedizione della raccomandata contenente l'avviso oppure dalla data del ritiro del plico se anteriore.

  • art. 157, comma 8, codice di procedura penale

    Richiamato rispetto alla modalità di spedizione e ricezione dell'avviso relativo alla raccomandata usata per la notifica; nella fattispecie l'avviso di ricevimento è stato materialmente ricevuto il 2 novembre 2022.

  • art. 161, codice di procedura penale

    Richiamato in relazione al domicilio eletto per le notificazioni; la ricezione è avvenuta presso il domicilio eletto e a mani della madre convivente.

Massime di principio

  • Per la notificazione tramite servizio postale, in caso di mancata consegna o rifiuto, la notificazione si perfeziona dopo dieci giorni dalla spedizione della raccomandata o, se anteriore, dalla data del ritiro del plico; occorre determinare correttamente quale tra le due date sia rilevante per far decorrere i termini.
  • Nei calcoli dei termini processuali (es. opposizione a decreto penale) va presa come data iniziale quella della perfezione della notificazione secondo la regola della compiuta giacenza, non una data diversa ipotizzata senza motivazione.
  • La ricezione dell'avviso o del plico da parte di un convivente presso il domicilio eletto può incidere sulla data di perfezionamento della notificazione e quindi sul decorso dei termini.
  • Se il Giudice dichiara inammissibile un atto per errato computo dei termini relativi alla notificazione, la decisione è annullabile in Cassazione se emerge che la compiuta giacenza rendeva l'atto tempestivo.
  • È necessario verificare documenti e date (spedizione della raccomandata, avviso di ricevimento, ritiro del plico) e motivare il calcolo dei termini in modo chiaro, perché una motivazione carente o errata può portare all'annullamento del provvedimento impugnato.
  • Nel dubbio sulla corretta decorrenza dei termini di opposizione, è preferibile depositare l'opposizione entro il termine che tenga conto della regola della compiuta giacenza per non rischiare l'inammissibilità.

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