Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 30134/2022 del 13/10/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

La controversia

La controversia riguardava un fondo rustico con annesso fabbricato sito in Forino. La parte attrice in primo grado aveva chiesto di accertare l'usucapione ordinaria o speciale del bene, deducendo un possesso ultraventennale instaurato sin dal 1962 quale coltivatrice diretta. Il convenuto aveva resistito sostenendo che la controparte fosse mera detentrice o subaffittuaria/affittuaria, priva di animus possidendi, e aveva proposto domanda riconvenzionale di restituzione del fondo e risarcimento danni. La Corte d'appello aveva confermato l'usucapione ritenendo che, almeno dal 1987, la resistente avesse animus possidendi perché i proprietari avevano rifiutato il pagamento del canone e ciò avrebbe rivelato la consapevolezza dell'inesistenza di un titolo negoziale. Con l'unico motivo di ricorso, gli eredi del convenuto hanno denunciato violazione degli artt. 1141, comma 2, e 1158 ss. c.c., sostenendo che non fosse stata provata alcuna interversione del possesso: il rifiuto del canone da parte dei proprietari non integra di per sé l'opposizione richiesta dall'art. 1141 c.c., e il mancato pagamento del canone sarebbe semmai indice di detenzione inadempiente, non di possesso uti dominus; inoltre era stata valorizzata una testimonianza che, secondo i ricorrenti, confermava la perdurante relazione locatizia.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto contraddittoria e giuridicamente errata la motivazione della sentenza impugnata nella parte in cui aveva fatto discendere l'interversione del possesso dal solo rifiuto dei proprietari di ricevere il canone e dalla conseguente consapevolezza dell'inesistenza del titolo. Secondo la Corte, se la relazione con il bene era nata come detenzione, la trasformazione in possesso richiedeva un atto di opposizione proveniente dal detentore e rivolto al proprietario, idoneo a rendere percepibile il mutamento del titolo; non bastano né un atto interno di volontà né il mero inadempimento al pagamento del canone. Per questo la sentenza è stata cassata con rinvio alla Corte d'appello di Napoli, che dovrà verificare se sia configurabile un atto di interversione conforme all'art. 1141 c.c. o altro comportamento idoneo all'acquisto del possesso.

Norme richiamate

  • art. 1141 c.c.

    la presunzione di possesso opera solo se la relazione di fatto sul bene non deriva da un iniziale atto o fatto del proprietario; quando si parte da una detenzione, la trasformazione in possesso richiede un'interversione manifestata esternamente con atto di opposizione al proprietario, non sufficiente il mero inadempimento o l'atto interno di volizione

  • art. 1158 c.c.

    richiamato quale norma sull'usucapione ordinaria, presupponente un possesso utile e non una mera detenzione

  • art. 1159-bis c.c.

    richiamato come possibile base dell'usucapione speciale di fondo rustico

Massime di principio

  • Quando il rapporto con il bene nasce come detenzione, l'usucapione non può essere fondata sulla sola permanenza materiale nel bene o sul mancato pagamento del canone: serve la prova di una interversione del possesso.
  • L'interversione della detenzione in possesso richiede una manifestazione esteriore, specificamente rivolta contro il possessore o proprietario, idonea a renderlo edotto del mutamento del titolo; non è sufficiente un atto interno di volontà.
  • Sono inidonei a fondare l'interversione il semplice inadempimento delle obbligazioni connesse al rapporto originario e i meri atti corrispondenti all'esercizio del possesso, perché possono integrare soltanto abuso della situazione di vantaggio derivante dalla disponibilità materiale del bene.
  • Se il giudice di merito qualifica una situazione fattuale come detenzione, deve poi verificare in modo coerente il verificarsi dell'interversione; non può desumere il possesso uti dominus dal solo rifiuto del proprietario di accettare il canone o da una generica consapevolezza dell'inesistenza del titolo.

Come è indicizzato

MateriePossesso
RamiDiritti reali
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.