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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3361/2023 del 25/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza ex art. 444 c.p.p. che aveva inflitto mesi sei di reclusione a titolo di aumento per bancarotta fraudolenta. Il ricorrente lamentava: 1) nullità/omissione motivazionale relativa al rigetto di istanza di rinvio per legittimo impedimento e alla mancata valutazione delle eccezioni difensive; 2) mancata decisione sulle istanze di legittimo impedimento dei difensori e sulla partecipazione dell'avv.to Fiaccavento; 3) omissione di motivazione circa la richiesta di sostituzione della pena detentiva con pena pecuniaria (art. 53 L. 689/1981) trasmessa al P.M.; 4) applicazione non favorevole delle successive modifiche normative (L. 134/2021 e provvedimenti successivi) che avrebbero consentito la conversione della pena in pecuniaria o lavoro di pubblica utilità; motivi aggiunti invocavano l'applicabilità immediata del d.lgs. 150/2022 e criticavano la proroga della vacatio legis (d.l. n.162/2022) per violazione di diritti costituzionali.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché manifestamente infondato. La Corte ha ritenuto inammissibili i primi due motivi perché non rientrano nell'ambito di cui all'art. 448, comma 2‑bis c.p.p.; ha richiamato il principio per cui l'applicazione della pena mediante patteggiamento ex art. 444 c.p.p. implica rinuncia a eccezioni di nullità diverse da quelle attinenti all'accordo e al consenso. Sul terzo motivo la Corte ha evidenziato che la richiesta di conversione non risultava concordata con il P.M. e l'accordo precedente tra parti è vincolante e non può essere modificato unilateralmente. Le modifiche legislative successive non sono state ritenute rilevanti nel concreto perché la proposta di accordo non prevedeva conversione e l'imputato avrebbe potuto includerla nell'accordo originario; i motivi aggiunti sono stati considerati tardivi o irrilevanti. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese.

Norme richiamate

  • Codice di procedura penale

    L'applicazione della pena mediante accordo ex art. 444 comporta la rinuncia a far valere eccezioni di nullità diverse da quelle attinenti all'accordo e al consenso. L'accordo tra P.M. e imputato è negozio recettizio vincolante.

  • Codice di procedura penale

    Limita i motivi apprezzabili nel ricorso contro la sentenza di patteggiamento; i rilievi proposti dal ricorrente non rientrano tra i casi previsti.

  • Codice di procedura penale

    Richiamati nelle doglianze sul legittimo impedimento e sulla conduzione dell'udienza; la Corte ha ritenuto che l'impugnazione non avesse la rilevanza richiesta e che il ricorrente avesse dichiarato spontaneamente in precedenza.

  • Legge

    L. 689/1981, art. 53, comma 4

    Disposizione sulla possibilità di sostituire le pene detentive brevi con sanzioni pecuniarie; la Corte ha ritenuto che la richiesta di conversione non fosse stata concordata con il P.M. e pertanto non potesse modificare l'accordo già preso.

  • Legge n. 134/2021

    modifiche limite per conversione delle pene brevi

    La Corte ha ritenuto irrilevante la richiamata applicazione immediata nel caso concreto perché l'accordo non contemplava la conversione; inoltre la possibilità di conversione era già praticabile antecedentemente.

  • Decreto legislativo

    Richiamato nei motivi aggiunti come norma più favorevole in materia di sanzioni sostitutive; la Corte non ne ha riconosciuta applicabilità utile a modificare l'accordo processuale già perfezionato.

  • Decreto-legge

    d.l. n.162/2022 (proroga della vacatio legis)

    Invocato per sostenere l'applicabilità delle disposizioni transitorie; la Corte ha ritenuto la questione irrilevante rispetto all'accordo negoziale non modificato dal P.M.

  • Costituzione

    Richiamate dalle doglianze sul diritto di difesa e motivazione; la Corte ha ritenuto che le eccezioni sollevate non incidessero sulle materie ammesse in ricorso e che la motivazione della sentenza fosse adeguata rispetto all'accordo.

  • Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo

    Richiamata in relazione ai profili di gravità della pena e legalità; non è risultata applicabile per annullare o modificare l'accordo di patteggiamento.

Massime di principio

  • L'accordo di patteggiamento ex art. 444 c.p.p. è vincolante una volta che sia stato raggiunto il consenso di entrambe le parti e comporta la rinuncia a far valere molte nullità processuali non direttamente attinenti all'accordo.
  • Le istanze difensive (rinvio per legittimo impedimento, richieste di sostituzione della pena) devono essere tempestive e, se non concordate con il P.M., non possono modificare unilateralmente un accordo già perfezionato.
  • La possibilità di conversione della pena detentiva breve in pena pecuniaria secondo la normativa vigente richiede o che ciò sia previsto e accettato nell'accordo o che si agisca nei termini e con le modalità previste per l'esecuzione (giudice dell'esecuzione); la mera richiesta in udienza non è sufficiente senza il consenso del P.M.
  • Le modifiche legislative più favorevoli possono essere rilevanti, ma non fanno venir meno l'efficacia di un accordo già perfezionato se la nuova disciplina non è stata applicata o non è cogente nel concreto procedimentale; l'invocazione di norme sopravvenute va tempestivamente e specificamente collegata agli atti processuali.
  • I motivi aggiunti presentati tardivamente o che non incidono sulle materie espressamente ammesse in sede di ricorso contro patteggiamento rischiano di essere dichiarati inammissibili.

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