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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32621/2022 del 05/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Ravenna che aveva dichiarato inammissibile l'appello avverso la sentenza del Giudice di Pace del 14/01/2021 perché pervenuto alla cancelleria il 2/03/2021, oltre il termine di impugnazione fissato al 1/03/2021. Il ricorrente ha contestato che l'atto di appello era stato spedito a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno in data 26/02/2021, quindi entro il termine, e ha denunciato la violazione dell'art. 583, comma 2, cod. proc. pen.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha accertato che l'appello era stato spedito con raccomandata il 26/02/2021 e, conformemente al principio di diritto consolidato dalle Sezioni Unite (sentenza Esposito Mocerino), la spedizione con raccomandata fa data alla proposta dell'impugnazione. Perciò l'ordinanza impugnata è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi al Tribunale di Ravenna per la valutazione nel merito dell'appello. Decisione resa il 1 luglio 2022.

Norme richiamate

  • art. 583, comma 2, cod. proc. pen.

    l'impugnazione si considera proposta nella data di spedizione della raccomandata

    La Corte ha applicato il principio secondo cui la spedizione dell'atto tramite raccomandata con ricevuta di ritorno fa decorrere il termine di impugnazione dalla data di spedizione, non dalla data di ricezione da parte della cancelleria.

  • art. 582 cod. proc. pen.

    Riferimento alle modalità e ai termini per la proposizione delle impugnazioni; la pronuncia distingue le modalità previste dai commi dell'art. 582 e riconosce alla raccomandata una modalità particolare regolata dall'art. 583, comma 2.

  • Sentenza Sezioni Unite, Esposito Mocerino (11/05/1993, dep. 07/07/1993), Rv. 193750

    Principio di diritto consolidato: la spedizione dell'atto di impugnazione tramite raccomandata con ricevuta di ritorno determina la data di proposizione dell'impugnazione nella data di spedizione.

  • art. 611 cod. proc. pen.

    Richiamato marginalmente: la richiesta di trattazione orale è stata respinta come non prevista per l'esame del ricorso in camera di consiglio ex art. 611.

Massime di principio

  • La spedizione dell'atto di impugnazione con raccomandata con ricevuta di ritorno fa decorrere il termine dalla data di spedizione e non dalla data di ricezione da parte della cancelleria; conservare la ricevuta di spedizione è essenziale come prova della tempestività.
  • Se il giudice di merito dichiara inammissibile un atto perché pervenuto dopo il termine, va verificato il timbro di spedizione e la prova della raccomandata: in presenza di prova certa di spedizione entro il termine, l'impugnazione è tempestiva.
  • In caso di applicazione erronea di consolidati principi di diritto da parte del giudice di merito, la cassazione può annullare senza rinvio quando si può decidere direttamente la questione di diritto.
  • Per evitare rischi processuali, inviare le impugnazioni con mezzi che rilascino prova certa della data di spedizione (raccomandata A/R o PEC, se ammessa) e depositare copia della prova di spedizione negli atti ovvero informare tempestivamente il difensore per ogni iniziativa integrativa.
  • La disciplina speciale della raccomandata (art. 583, comma 2) non crea un'ulteriore modalità distinta ma specifica che la presentazione tramite raccomandata si considera effettuata alla data di spedizione, secondo la giurisprudenza di legittimità.

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