Cassazione Penale, Sentenza n. 12782/2022 del 05/04/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna l'ordinanza di conferma della custodia cautelare in carcere deducendo vizio di motivazione sull'adeguatezza della misura: contesta l'uso nel giudizio prognostico di elementi riferiti ad altri reati e procedimenti (sostenendo che si dovesse tener conto solo dei reati oggetto del titolo cautelare) e invoca il difetto di attualità e concretezza delle esigenze cautelari.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il Tribunale di Venezia avesse adeguatamente motivato l'applicazione della custodia in carcere, valorizzando le circostanze aggravanti (armi ed esplosivi occultati, il ricorrente colto nello scavo, autovettura con targhe contraffatte e indumenti per travisamento, collegamento con più ampi reati associativi e violenti) e il comportamento del MAJOR nel procedimento principale (inosservanza prescrizioni domiciliari). Perciò il ricorso è stato ritenuto palesemente infondato; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di Euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende. Non essendovi remissione in libertà, la Cancelleria è stata incaricata degli adempimenti comunicativi previsti dall'art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.
Norme richiamate
art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.
art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.
Impiego dell'articolo per gli adempimenti comunicativi della Cancelleria quando dal provvedimento non deriva la rimessione in libertà dell'imputato; usato come richiamo formale per le incombenze successive alla decisione
Massime di principio
- In sede di riesame o valutazione cautelare è legittimo per il giudice considerare il contesto criminale complessivo emergente da altri procedimenti collegati quando ciò influisce sul giudizio prognostico di pericolosità.
- La gravità degli elementi fattuali concreti (detenzione di armi/esplosivi, comportamento colto in flagranza, uso di targhe contraffatte e presidi per il travisamento) può giustificare l'applicazione della misura cautelare più grave anche se alcuni reati appartengono a un procedimento principale distinto.
- La mancata osservanza di misure cautelari precedenti o prescrizioni (es. arresti domiciliari con violazioni) costituisce elemento rilevante e apprezzabile nella valutazione dell'adeguatezza della custodia cautelare.
- Le doglianze generiche sul "difetto di attualità" o sulla mancata considerazione di singoli titoli cautelari hanno scarse probabilità di successo se il giudice ha motivato con riferimenti fattuali concreti e coerenti l'esistenza di esigenze cautelari.
- Gli appellanti in cassazione rischiano condanne per spese e ammende se il ricorso è ritenuto manifestamente infondato o inammissibile; è quindi utile valutare preventivamente la concretezza dei rilievi e la loro novità giuridica prima di proporre ricorso.
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