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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30675/2023 del 14/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente deduceva che l'avviso di fissazione dell'udienza del 1 luglio 2022 era stato notificato ad un omonimo difensore (Foro di Milano) diverso dal difensore di fiducia (Foro di Lecce), con conseguente mancata effettiva conoscenza dell'udienza e nullità del giudizio di legittimità; il difensore aveva chiesto la restituzione nel termine per proporre ricorso per Cassazione

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha rilevato, in primo luogo, l'assenza di procura speciale negli atti a favore del difensore che ha proposto il ricorso, e in secondo luogo che il rimedio esperito era diretto contro la sentenza della Corte stessa che aveva respinto l'istanza di restituzione nel termine, decisione non impugnabile con il ricorso straordinario prospettato. Non risultava neppure dalla documentazione alcuna prova dell'erronea notificazione all'omonimo difensore. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende; è stata rigettata la richiesta di liquidazione delle spese della parte civile.

Norme richiamate

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    La Corte richiama l'art. 625-bis quale norma che individua la qualità soggettiva 'condannato' necessaria per legittimare il ricorso straordinario (restituzione nel termine) volto a far valere l'impugnazione della sentenza che è divenuta irrevocabile

  • Cass. Sez. U, n. 32744 del 27/11/2014 (Zangari)

    Giurisprudenza citata in relazione alla necessità della procura speciale o dei requisiti formali per la proposizione del ricorso in Cassazione; richiamo a principi di rappresentanza e validità degli atti processuali

Massime di principio

  • Per proporre ricorso in Cassazione è necessaria la procura speciale o altra idonea rappresentanza: l'assenza di tale procura può determinare l'inammissibilità del ricorso.
  • La restituzione nel termine (ricorso straordinario) è un rimedio subordinato a condizioni soggettive e oggettive precise (es. qualifica di "condannato" ai sensi dell'art. 625-bis) e non può essere impiegata per impugnare decisioni della stessa Corte che hanno respinto l'istanza di restituzione; tali pronunce sono, in linea di principio, non impugnabili con il rimedio prospettato.
  • La mera circostanza che la notifica sia stata effettuata ad un omonimo non comporta automaticamente la nullità della procedura: il ricorrente deve documentare l'errore o l'irreperibilità effettiva del difensore designato (domicilio diverso, assenza di procura, ecc.).
  • La mancata prova dell'erronea notificazione o della mancanza di rappresentanza processuale espone il ricorrente al rigetto/inammissibilità e al rischio di condanna alle spese e, se ravvisata colpa, a sanzioni amministrative (es. contributo alla Cassa delle Ammende).
  • Quando si contesta una notifica o l'omonomia di un difensore, è necessario produrre documentazione precisa (es. procura, domicilii, copia della ricevuta PEC, attestazioni di irreperibilità) per impedire che il giudice ritenga regolare la notificazione.

Testo integrale

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