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Cassazione Penale, Ordinanza n. 33348/2026 del 11/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando che il ricorrente non si confrontava con il principio di legittimità applicabile e che l'appello era stato correttamente dichiarato tardivo. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha impugnato per cassazione l'ordinanza con cui la Corte d'appello ha dichiarato inammissibile, perché tardivo, l'appello proposto contro una sentenza del Tribunale pronunciata all'esito di giudizio abbreviato. Il ricorso non si confrontava con il principio secondo cui l'aumento di quindici giorni previsto dall'art. 585, comma 1-bis, c.p.p. per l'impugnazione del difensore dell'imputato giudicato in assenza non si applica all'appello contro una sentenza emessa all'esito di giudizio abbreviato richiesto dal procuratore speciale dell'imputato. In tale situazione l'imputato è considerato presente in giudizio ai sensi dell'art. 420, comma 2-ter, c.p.p., in ragione della scelta del rito, anche se la sentenza lo abbia indicato come assente.

Norme richiamate

  • art. 585, comma 1-bis, c.p.p.

    aumenta di quindici giorni i termini per l'impugnazione del difensore dell'imputato giudicato in assenza

    La previsione non si applica all'appello contro una sentenza emessa all'esito di giudizio abbreviato richiesto dal procuratore speciale dell'imputato, poiché quest'ultimo è considerato presente in giudizio in ragione della scelta del rito.

  • art. 420, comma 2-ter, c.p.p.

    L'imputato che abbia richiesto il giudizio abbreviato mediante procuratore speciale è considerato presente in giudizio, rendendo irrilevante l'eventuale indicazione della sua assenza nella sentenza.

Massime di principio

  • L'aumento di quindici giorni previsto dall'art. 585, comma 1-bis, c.p.p. per l'impugnazione del difensore dell'imputato giudicato in assenza non si applica all'appello contro una sentenza emessa all'esito di giudizio abbreviato richiesto dal procuratore speciale dell'imputato.
  • Nel giudizio abbreviato richiesto dal procuratore speciale, l'imputato deve considerarsi presente ai sensi dell'art. 420, comma 2-ter, c.p.p. in ragione della scelta del rito; è irrilevante che la sentenza lo abbia indicato come assente.
  • È inammissibile il ricorso per cassazione che non si confronti con il principio di diritto applicabile posto a fondamento della decisione impugnata.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale

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