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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18001/2026 del 19/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Tribunale di Larino, nel procedimento n. 310/2024 a carico di Denis Martini, ha dichiarato la propria incompetenza territoriale ritenendo competente il Tribunale di Rimini in virtù dell'art. 18, comma 2, d.lgs. 74/2000 (la società aveva sede a Rimini al momento della presentazione della dichiarazione IVA 2021; il trasferimento a Termoli è avvenuto il 9/2/2023). Contestualmente il Tribunale di Larino ha sollevato rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis cod. proc. pen. La Corte di Cassazione ha ritenuto la rimessione inammissibile perché il giudice che, con sentenza, ha già dichiarato la propria incompetenza si è spogliato del procedimento e non poteva quindi rimette la questione: lo strumento del rinvio pregiudiziale ha natura anticipatoria e preventiva e presuppone l'assenza di una decisione sulla competenza territoriale; in caso contrario l'unico rimedio è il conflitto di competenza. La Corte ha richiamato precedenti (Sez. 3, n. 22304 del 14/03/2024 e Sez. 3, n. 39153 del 12/07/2024) a sostegno di questo principio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile la rimessione della questione pregiudiziale di competenza territoriale. Ha disposto l'inoltro alla cancelleria per gli adempimenti di cui all'art. 24-bis, comma 4, cod. proc. pen. (ossia le comunicazioni e gli adempimenti consequenziali). Conseguenza pratica: il procedimento doveva essere trasmesso al giudice territorialmente competente (dal contenuto della motivazione il giudice competente individuato è il Tribunale di Rimini) e non era ammessa la domanda di chiarimento preventiva alla Corte di Cassazione una volta che il giudice si era già dichiarato incompetente.

Norme richiamate

  • art. 24-bis cod. proc. pen.

    Lo strumento del rinvio pregiudiziale alla Corte di Cassazione ha natura anticipatoria: è ammesso quando il giudice non abbia già deciso sulla competenza territoriale. Se il giudice si dichiara certo della propria competenza o incompetenza (anche con sentenza), non può utilizzare l'art. 24-bis e deve adottare il provvedimento consequenziale (rigetto dell'eccezione o dichiarazione di incompetenza); l'unico rimedio avverso una sentenza dichiarativa di incompetenza resta il conflitto di competenza.

  • art. 18, comma 2, d.lgs. 74/2000

    La competenza territoriale per i reati previsti dal d.lgs. 74/2000 si determina in relazione alla sede della società al momento della consumazione del fatto (qui: alla data della presentazione della dichiarazione IVA 2021), pertanto il Tribunale di Rimini era ritenuto competente.

  • Giurisprudenza citata (Sez. 3, n. 22304 del 14/03/2024 e Sez. 3, n. 39153 del 12/07/2024)

    è inammissibile il rinvio pregiudiziale per la decisione sulla competenza territoriale ex art. 24-bis cod. proc. pen. disposto dal giudice, al quale gli atti siano stati trasmessi per effetto di una sentenza dichiarativa di incompetenza emessa da altro giudice, che si ritenga, a sua volta, territorialmente incompetente, in quanto la natura anticipatoria e preventiva di tale strumento postula che non vi sia già stata una decisione sulla competenza territoriale, sicché, in tal caso, l'unico rimedio esperibile risulta il conflitto di competenza

    I precedenti confermano il principio che la rimessione alla Cassazione non può essere utilizzata dopo che sia stata resa una decisione sulla competenza territoriale; in tali ipotesi va esperito il conflitto di competenza.

Massime di principio

  • Il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis cod. proc. pen. è uno strumento anticipatorio: è ammissibile solo se non esiste ancora una decisione del giudice sulla competenza territoriale.
  • Se un giudice dichiara con provvedimento o sentenza la propria incompetenza, si spoglia del procedimento: non può poi rimettere la questione alla Cassazione, e gli atti devono essere trasmessi al giudice ritenuto competente.
  • Quando il giudice si ritiene certo della propria competenza o incompetenza deve adottare il provvedimento consequenziale (rigetto dell'eccezione o dichiarazione di incompetenza); il ricorso alla rimessione in Cassazione in tali casi è inammissibile.
  • Se si contesta una sentenza dichiarativa di incompetenza il rimedio corretto non è la rimessione ex art. 24-bis, ma il conflitto di competenza tra giudici territorialmente competenti.
  • Per i reati tributari di cui al d.lgs. 74/2000 la competenza territoriale segue la sede della società al momento della consumazione del fatto (es. al momento della presentazione della dichiarazione IVA).
  • In pratica, prima di sollevare una questione pregiudiziale alla Cassazione occorre verificare che non sia già intervenuta una pronuncia sulla competenza; altrimenti si rischia l'inammissibilità e il rinvio degli atti al giudice competente.

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