Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26883/2022 del 12/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti contestavano la sentenza d'appello che li aveva confermati colpevoli per reati di riciclaggio, falsità ideologica in atto pubblico e ricettazione. Sostenevano di essersi limitati a concedere l'uso di un piazzale per il parcheggio/deposito (Iorio) e di avere una presenza solo saltuaria (Di Muro), di non aver predisposto né compilato né sottoscritto le bollette doganali false e di non aver avuto consapevolezza della provenienza furtiva dei veicoli e dei pezzi rinvenuti (centralina e cablaggio). Chiedevano quindi l'assoluzione o, in subordine, la derubricazione in incauto acquisto e/o revisione delle pene tenendo conto della marginalità del loro ruolo.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili per difetto di specificità e per mancata correlazione tra le censure e la motivazione della sentenza impugnata. I giudici hanno ritenuto che i ricorrenti non abbiano confrontato i motivi di ricorso con le argomentazioni della Corte d'appello (osservazioni sulle intercettazioni, attività di stoccaggio, organizzazione dei carichi, conoscenza della mancanza di targhe e documenti e consapevolezza della provenienza furtiva) e si siano limitati a riproporre le stesse difese già disattese in appello. È richiamato il principio che la Cassazione non può rivedere i fatti della causa con autonomi criteri valutativi. Perciò i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili; i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616, comma 1, c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Richiamato nelle sue lettere "b" (inosservanza o errata applicazione della legge penale o di altre norme giuridiche) ed "e" (mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione) per definire i motivi di cassazione: la Corte ha ritenuto che i motivi fossero generici e non correlati alla motivazione di merito, quindi inidonei a fondare il ricorso.

  • art. 616, comma 1, cod. proc. pen.

    Norma invocata per la condanna alle spese e per la sanzione pecuniaria alla cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso; la Corte l'ha applicata condannando i ricorrenti al pagamento delle spese e a euro 3.000.

Massime di principio

  • Un ricorso per cassazione deve indicare con specificità le ragioni di diritto e contestare espressamente e punto per punto la motivazione del giudice di merito; la mera riproposizione delle stesse argomentazioni già svolte in appello è inammissibile.
  • La Corte di legittimità non è competente a riesaminare i fatti della causa né a sostituirsi al giudice di merito nella valutazione delle prove: il ricorrente deve limitare le censure a questioni di diritto o dimostrare contraddittorietà/manifesta illogicità della motivazione, con chiari riferimenti agli argomenti adottati dal giudice di merito.
  • Per far valere l'assenza di dolo o consapevolezza (es. in reati come riciclaggio o ricettazione) è necessario criticare in concreto le risultanze probatorie e la loro valutazione da parte del giudice, mostrando dove la motivazione sarebbe illogica o incompatibile con le prove acquisite.
  • Se si propone una derubricazione o una diversa qualificazione giuridica (es. incauto acquisto vs. ricettazione), il ricorso deve argomentare specificamente perché la fattispecie applicata è errata rispetto agli elementi probatori, non limitandosi a richieste generiche di rivalutazione delle pene.
  • L'inammissibilità comporta spesso l'aggravio di spese e sanzioni (art. 616 c.p.p.); pertanto occorre valutare attentamente la concretezza e la specificità delle censure prima di proporre ricorso in Cassazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.