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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38623/2024 del 21/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto di competenza territoriale relativo a un procedimento per riciclaggio, autoriciclaggio e reati fiscali connessi teleologicamente. Il nodo era stabilire dove fosse consumato il reato più grave (riciclaggio) operato tramite disposizione di bonifico in home banking da Vanessa Durmic: se nel luogo da cui la Durmic ha operato da remoto (Antegnate, circondario di Bergamo) oppure nel luogo in cui era ubicata la filiale bancaria e il conto coinvolto (Chiari, circondario di Brescia). Il GIP di Brescia aveva applicato misure urgenti e poi ritenuto incompetente per alcuni capi a favore di Bergamo; il GIP di Bergamo, ricevuti gli atti per la rinnovazione dei provvedimenti, ha sollevato conflitto negativo.

La decisione

La Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto e ha attribuito la competenza territoriale al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brescia. La decisione si fonda sull'applicazione dell'art. 16, comma 1, c.p.p.: data la connessione finalistico-teleologica dei reati, la competenza va al giudice competente per il reato più grave. Sulla base della giurisprudenza di legittimità e della valutazione che il reato di riciclaggio si considera consumato nel luogo in cui è impiegato il denaro (luogo della filiale/conto, ossia Chiari) e non semplicemente nel luogo in cui è stata impartita la disposizione via home banking, il Collegio ha ritenuto che la competenza territoriale spettasse a Brescia. Di conseguenza, gli atti vanno trasmessi al GIP di Brescia con le comunicazioni previste dall'art. 32, comma 2, c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 16, comma 1, cod. proc. pen.

    La competenza territoriale si determina in base al giudice competente per il reato più grave; in caso di pari gravità, per il primo reato. Qui applicata per attribuire la competenza al giudice del luogo di consumazione del riciclaggio, ritenuto il reato più grave.

  • art. 8, comma 1, cod. proc. pen.

    Richiamato nel combinato disposto con gli artt. 12 e 16 per la determinazione della competenza territoriale; conferma i criteri di collegamento territoriale.

  • art. 12 cod. proc. pen.

    Richiamato nella determinazione complessiva della competenza territoriale con gli artt. 8 e 16; utile per l'individuazione del circondario competente.

  • art. 32, comma 2, cod. proc. pen.

    Norma procedurale richiamata per le comunicazioni da effettuare in caso di trasmissione degli atti al giudice competente.

  • artt. 27 e 292 cod. proc. pen.

    Richiamati in relazione alla rinnovazione dei provvedimenti cautelari e all'attività del Procuratore della Repubblica che ha richiesto la rinnovazione degli stessi; contesto procedurale che ha dato luogo al conflitto.

  • Giurisprudenza: Sez. 2, n. 27023 del 07/07/2022 (Miele)

    Precedente della Cassazione che individua la consumazione del delitto di autoriciclaggio (mediante bonifico via home banking) nel luogo in cui è impiegato il denaro, ossia dove si trova l'istituto bancario/il conto, e non necessariamente nel luogo da cui l'ordine è impartito da remoto. Principio esteso al delitto di riciclaggio nel caso in esame.

Massime di principio

  • Quando più reati sono teleologicamente connessi, la competenza territoriale si determina sul reato più grave (art. 16 c.p.p.); se pari gravità, prevale il giudice del primo reato.
  • Nel caso di trasferimenti bancari disposti via home banking, la consumazione del reato di riciclaggio/autoriciclaggio può essere considerata nel luogo in cui il denaro viene effettivamente impiegato/negoziato (luogo della filiale o del conto), non necessariamente nel luogo fisico da cui l'ordine è stato impartito.
  • Non è corretto anticipare il momento di consumazione del reato alla mera formulazione dell'ordine via home banking: rileva l'effettiva esecuzione e l'impiego del denaro, anche per evitare che malfunzionamenti o mancanza di fondi producano effetti diversi.
  • Il conflitto di competenza è ammissibile quando sussiste una stasi processuale derivante dal mancato svolgimento del procedimento per il rifiuto di due giudici di conoscere dello stesso atto; in tali casi la Corte decide e assegna la competenza.
  • Nelle analisi di competenza territoriale in materia finanziaria occorre valutare sia l'elemento teleologico (finalità dei reati connessi) sia l'elemento materiale/temporale (data e luogo effettivo della singola operazione rilevante per individuare il reato più grave).

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