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Cassazione Civile, Ordinanza n. 21546/2025 del 27/07/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto il ricorso per correzione dell'errore materiale e ha disposto la rettifica del dispositivo dell'ordinanza n. 12995/2023, eliminando la cifra "8.00" e sostituendola con "8.000,00". Ne consegue che il capo sulle spese deve leggersi come condanna al pagamento, in favore del Comune di Terracina, di euro 8.000,00 per spese del giudizio di legittimità, oltre euro 200,00 per esborsi, rimborso forfettario del 15% e accessori di legge.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (ente locale)

La controversia

La controversia non riguarda il merito di una lite sostanziale, ma la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente ordinanza della Corte di cassazione. Il Comune di Terracina ha proposto ricorso per correggere l'ordinanza n. 12995/2023, perché nella successiva ordinanza di correzione n. 15858/2024 era stato erroneamente indicato, quale provvedimento oggetto di correzione, un diverso giudizio della Corte di cassazione (sentenza n. 37409/2022). La Corte ha rilevato che il provvedimento effettivamente da correggere era l'ordinanza n. 12995/2023 del 12 maggio 2023 e che nel relativo dispositivo la liquidazione delle spese conteneva un errore numerico, dovendosi leggere euro 8.000,00 invece di euro 8.00. La richiesta era stata ritualmente notificata e la Corte ha provveduto alla correzione ai sensi dell'art. 391 bis c.p.c.

Norme richiamate

  • art. 391 bis c.p.c.

    La Corte lo applica come base normativa per la correzione dell'errore materiale contenuto in un proprio precedente provvedimento.

Massime di principio

  • L'errore materiale contenuto in un provvedimento della Corte di cassazione può essere corretto quando risulti chiaramente dal testo del provvedimento stesso e dagli atti richiamati quale sia la reale volontà decisoria.
  • La correzione dell'errore materiale è ammissibile anche quando l'errore riguardi l'indicazione del provvedimento oggetto di correzione o la mera trascrizione di un importo numerico nel dispositivo.
  • Quando l'errore sia evidente e meramente materiale, la Corte provvede con ordinanza di correzione senza riapertura del merito della controversia principale.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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