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Ordinanza

Ordinanza n. 2454/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza breve del Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Terza) n. 01843/2025, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202509288

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza breve del TAR Veneto che aveva annullato i provvedimenti comunali inibitori della realizzazione di un’infrastruttura di comunicazioni multigestore

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il Comune ha appellato la sentenza breve del TAR Veneto, che aveva accolto il primo motivo del ricorso proposto dall’impresa e assorbito le ulteriori censure. La controversia riguarda la legittimità dei provvedimenti con cui il Comune aveva inibito la realizzazione di un’infrastruttura di comunicazioni multigestore su un fondo di proprietà della Curia Vescovile, concesso in locazione all’impresa mediante contratto sottoscritto dal parroco della parrocchia proprietaria o titolare della disponibilità. Nel corso del giudizio d’appello è emerso che, davanti al Tribunale di Treviso, pende un procedimento civile d’urgenza ex art. 700 c.p.c., avente a oggetto la validità e l’efficacia del contratto di locazione tra l’impresa e la parrocchia. Il Comune ha chiesto la sospensione o il rinvio della trattazione per evitare possibili contrasti tra la decisione amministrativa e quella del giudice ordinario. L’impresa ha rappresentato la pendenza del giudizio civile e lo svolgimento della relativa udienza.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha deciso nel merito l’appello. Ha ritenuto che la soluzione della questione relativa alla validità ed efficacia del contratto di locazione, oggetto del parallelo giudizio civile, possa rilevare ai fini della decisione amministrativa. Considerata inoltre l’imminenza della pronuncia del giudice ordinario, il Collegio ha disposto il rinvio dell’udienza di discussione alla prima udienza utile successiva alla pubblicazione della decisione civile, da fissarsi dal Presidente della Sezione previa presentazione di apposita istanza. La misura è stata adottata per prevenire possibili decisioni contrastanti tra giudici diversi.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza ex art. 60 c.p.a.

    La sentenza impugnata era stata pronunciata in forma semplificata dal TAR.

  • art. 73 c.p.a.

    memoria ex art. 73 c.p.a.

    La memoria depositata dall’impresa è stata considerata nel corso del giudizio d’appello.

  • art. 700 c.p.c.

    procedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c.

    Il giudizio civile parallelo riguarda, in via d’urgenza, la validità e l’efficacia del contratto di locazione rilevante per la controversia amministrativa.

Massime di principio

  • Quando la decisione di una controversia amministrativa dipende, anche solo potenzialmente, dalla soluzione di una questione oggetto di un parallelo giudizio civile, il giudice amministrativo può rinviare la trattazione per acquisire la decisione del giudice ordinario, ove ciò sia funzionale a prevenire contrasti tra giudicati.
  • La pendenza di un procedimento civile d’urgenza, concernente la validità o efficacia del titolo contrattuale dal quale deriva la disponibilità dell’area necessaria per un intervento amministrativo, può giustificare il rinvio della discussione dell’appello quando la relativa decisione sia imminente e rilevante per il merito.

Come è indicizzato

MaterieDecisione e riti specialiTelecomunicazioni e impianti radio
RamiProcesso amministrativoEnergia, infrastrutture e comunicazioni
IstitutiRiparto di giurisdizioneLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

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