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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5563/2023 del 08/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente deduceva l'insussistenza del fatto e chiedeva l'assoluzione perché, a suo dire, non vi sarebbe prova del danneggiamento della porta del Pronto Soccorso: la porta sarebbe rimasta integra nonostante i colpi (come dichiarato dal teste Maugeri). L'impugnazione sosteneva quindi che mancasse l'elemento materiale del reato di danneggiamento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che il danneggiamento fosse integrato anche nella forma del deterioramento, poiché la porta in ferro del triage era divenuta meno idonea al funzionamento (per la chiusura occorreva maggiore forza), con compromissione, seppure contenuta, della funzionalità del bene. Tuttavia, il Tribunale aveva già riconosciuto la particolare tenuità del fatto e applicato la causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis c.p.; tale valutazione è stata ritenuta immune dai vizi dedotti dal ricorrente. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 15460

    Sez. 3, Sentenza n. 15460 del 10/02/2016 Ud. (dep. 14/04/2016) Rv. 267823 - 01

    Ai fini del delitto di danneggiamento mediante deterioramento è sufficiente che la capacità della cosa di soddisfare i bisogni umani o la sua idoneità a rispettare la naturale destinazione risulti ridotta, con compromissione della funzionalità.

  • Articolo 131-bis codice penale

    La norma consente di non punire la fattispecie quando il fatto è di particolare tenuità; nel caso la Corte ha ritenuto corretta l'applicazione di tale causa di non punibilità per il danno riconosciuto come contenuto.

  • Delitto di danneggiamento (codice penale)

    Il danneggiamento si configura non solo con la distruzione totale ma anche con il deterioramento che renda il bene in tutto o in parte inservibile o ne riduca l'idoneità funzionale; nella fattispecie la ridotta funzionalità della porta è stata ritenuta sufficiente per integrare il reato.

Massime di principio

  • Il danneggiamento si realizza anche quando non vi è distruzione evidente, purché sia dimostrabile una riduzione dell'idoneità funzionale del bene alla sua destinazione.
  • La valutazione sulla sussistenza del fatto (accertamento della compromissione funzionale) è in gran parte rimessa al giudice di merito e la Cassazione interviene solo se vi sono vizi di diritto o motivazione.
  • La qualificazione della 'particolare tenuità del fatto' ai sensi dell'art. 131-bis c.p. può determinare la causa di non punibilità anche quando il reato è formalmente integrato; questa valutazione richiede una motivazione adeguata e se coerente difficilmente viene rimossa in sede di legittimità.
  • In presenza di testimonianze contrastanti sul danno materiale, il giudice può comunque ritenere provato il deterioramento sulla base dell'insieme probatorio e delle risultanze tecniche o descrittive (es. necessità di maggior forza per chiudere un elemento danneggiato).
  • Chi impugna per insussistenza del fatto deve dimostrare vizi della valutazione probatoria o carenze tali da configurare violazioni di diritto, poiché la semplice diversità di valutazione del fatto non basta a far accogliere il ricorso in Cassazione.

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