Cassazione Civile, Sentenza n. 38737/2021 del 06/12/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Oltre Gamma agiva per ottenere il risarcimento dei danni derivanti dalla mancata o tardiva realizzazione di opere di urbanizzazione previste da una convenzione di lottizzazione (in particolare l'innesto a rotatoria e opere connesse). La vicenda processuale ha visto questioni di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo, con il TAR che con sentenza non definitiva aveva dichiarato la propria giurisdizione e, poi, con sentenza definitiva aveva condannato Divisione Investimenti al risarcimento; il Consiglio di Stato in appello aveva però ritenuto il giudice amministrativo privo di giurisdizione sulla domanda risarcitoria a favore di Oltre Gamma.
La decisione
La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, ha accolto il ricorso principale di Oltre Gamma ritenendo formatosi il giudicato interno sulla giurisdizione a seguito della sentenza non definitiva del TAR (n. 544/2018), che aveva espressamente dichiarato la propria giurisdizione e non era stata impugnata né con riserva ai sensi dell'art. 103 c.p.a.; perciò la decisione del Consiglio di Stato che ha ritenuto il difetto di giurisdizione è stata cassata. Il ricorso incidentale di Divisione Investimenti è stato dichiarato inammissibile. La causa è stata rinviata al Consiglio di Stato per nuovo esame conforme ai principi indicati dalla Corte di Cassazione.
Norme richiamate
Regola il vincolo del giudicato interno; la Corte ha richiamato la disciplina che impedisce ai giudici successivi di riesaminare la giurisdizione una volta formatosi il giudicato sulla questione
Nel processo amministrativo il difetto di giurisdizione va dedotto specificamente in sede di impugnazione; la mancata deduzione comporta la formazione del giudicato interno sulla giurisdizione
art. 59 legge n. 69/2009 (translatio iudicii)
Disciplina la trasmissione delle cause fra giudici e giustifica il sindacato da parte della Cassazione sulla correttezza della trasmissione e sulle eventuali violazioni del giudicato sulla giurisdizione
Stabilisce le modalità di impugnazione delle sentenze non definitive del giudice amministrativo; la mancata impugnazione o riserva ai sensi di tale norma determina la preclusione in ordine alla giurisdizione
art. 111 Cost., comma ottavo
Riferimento costituzionale al sindacato giurisdizionale sulla giurisdizione e alla possibilità di ricorrere in cassazione per questioni attinenti alla giurisdizione
Norma procedurale che regola il ricorso per cassazione avverso sentenze del giudice amministrativo su questioni di giurisdizione; invocata come base per il sindacato della Cassazione
art. 362 c.p.c. (conflitto di giurisdizione)
Richiamata nella discussione sulla eventuale sussistenza di conflitto negativo di giurisdizione; la Corte ha ritenuto il profilo del conflitto assorbito dalla preclusione risultante dal giudicato interno
art. 36, comma 2, c.p.a. (sentenza non definitiva)
Regola la pronuncia di sentenza non definitiva quando si decide solo alcune questioni lasciando il merito a successivo provvedimento; qui il TAR aveva emesso sentenza non definitiva pronunciandosi sulla giurisdizione
Massime di principio
- Se il TAR si pronuncia, anche con sentenza non definitiva, in modo positivo e specifico sulla propria giurisdizione e tale pronuncia non è impugnata né è oggetto di riserva ai sensi dell'art.103 c.p.a., si forma giudicato interno sulla giurisdizione e i giudici successivi non possono riesaminare la questione.
- Le impugnazioni sulle questioni di giurisdizione nel processo amministrativo sono soggette a regole specifiche: la deduzione e l'impugnazione devono rispettare i termini e le forme previste dal c.p.a.; l'omissione determina preclusione.
- La distinzione tra responsabilità derivante da inadempimento contrattuale tra privati e comportamenti di natura pubblicistica è centrale per la determinazione della giurisdizione: le pretese che attengono esclusivamente all'elusione di una clausola di contratto tra privati possono rientrare nella cognizione del giudice ordinario, mentre le questioni che implicano esercizio di potestà pubblica o valutazione di atti amministrativi possono rientrare nella giurisdizione amministrativa.
- Per far valere un conflitto negativo di giurisdizione occorrono decisioni contrastanti su giurisdizione rese da giudici diversi; se le decisioni sono tra loro coerenti non si configura il conflitto.
- Chi vuole preservare la possibilità di sindacato sulla giurisdizione deve tempestivamente proporre le impugnazioni o riserve previste dalla normativa (in primis art.103 c.p.a.) quando sia stata pronunciata una sentenza non definitiva che statuisce sulla giurisdizione.
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