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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8990/2022 del 16/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Richiesta di rescissione del giudicato relativa alla sentenza del Tribunale di Udine del 9/6/2017, confermata dalla Corte d'appello di Trieste il 7/1/2020 (irrevocabile il 25/5/2020). Il ricorrente deduceva violazione di legge sostenendo che la notifica dell'ordinanza cautelare non gli aveva fornito conoscenza della celebrazione del processo né della sentenza conclusiva, e che la sua effettiva conoscenza del procedimento si sarebbe avuta solo il 21/4/2021; chiedeva quindi la rescissione per nullità delle dichiarazioni di "latitanza" e simili vizi processuali. Il ricorso per cassazione denunciava la violazione della normativa sui termini per proporre la rescissione.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per tardività. La Corte ha ritenuto correttamente che il termine di 30 giorni previsto dall'art. 629-bis cod. proc. pen. decorra dalla data in cui il condannato ha avuto conoscenza del procedimento (dies a quo), individuata nella notifica dell'ordinanza cautelare del 13/4/2021, e non dalla data di conoscenza "compiuta" degli atti o della sentenza. La richiesta di rescissione, presentata il 19/5/2021, è stata quindi oltre il termine. In conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e al versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende (ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.). Decisione del 19/01/2022.

Norme richiamate

  • art. 629-bis cod. proc. pen.

    Il termine di 30 giorni per proporre la richiesta di rescissione del giudicato decorre dall'avvenuta conoscenza del procedimento, ossia dal momento in cui il condannato viene a conoscenza dell'esistenza di un procedimento a suo carico (ad es. tramite notifica di un'ordinanza cautelare), e non dalla conoscenza compiuta degli atti o della sentenza conclusiva.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Consente la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e, conformemente alle modifiche introdotte (legge n.103/2017), al versamento di una somma alla Cassa delle ammende quando il ricorso è inammissibile per colpa; la Corte ha determinato equitativamente la somma in Euro 3.000,00.

  • Cost. artt. 24, 111 e 117 e art. 6 CEDU (richiamati in giurisprudenza)

    La questione di legittimità costituzionale sollevata (se il decorso del termine dal mero momento di conoscenza del procedimento violi tali garanzie) è stata ritenuta manifestamente infondata dalla giurisprudenza, confermando la legittimità dell'interpretazione che fa decorrere il termine dalla conoscenza del procedimento.

Massime di principio

  • Per il computo del termine di 30 giorni per la rescissione del giudicato ai sensi dell'art. 629-bis, rileva la "conoscenza del procedimento": qualsiasi atto che informi il condannato dell'esistenza di un procedimento a suo carico (es. notifica di ordinanza cautelare) fa decorrere il termine.
  • Non è necessario che il condannato abbia la conoscenza "compiuta" o approfondita degli atti o della sentenza perché inizi a decorrere il termine; pertanto l'asserita mancata conoscenza dei contenuti processuali difficilmente sospende il termine.
  • Chi riceve una notifica che attesti l'esistenza di un procedimento deve valutare tempestivamente la presentazione di istanze come la rescissione, poiché il rinvio dell'azione fino alla piena conoscenza degli atti può causare l'inammissibilità per tardività.
  • In situazioni di contestazione sulla decorrenza del termine è strategico conservare e produrre ogni prova della effettiva data di conoscenza (ad es. notifiche, nomina difensore, comunicazioni) e, se si contesta che la notifica non forniva informazione sufficiente, richiedere immediata precisazione o ricorrere tempestivamente.
  • I tentativi di fondare una censura costituzionale sul punto hanno avuto esito negativo nella giurisprudenza recente: è quindi difficile che un'argomentazione basata solo sulla mancata conoscenza "compiuta" degli atti ottenga successo.

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