Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18593/2024 del 10/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza di concordato in appello resa dalla Corte di appello di Napoli: Bianco contesta la mancata retrodatazione del "tempus commissi delicti" in relazione alla fattispecie associativa (aveva chiesto in appello di ritenere cessata la condotta associativa alla data del 14/06/2018) e sostiene che tale questione non era stata oggetto di rinuncia; Diana deduce violazione di legge e vizio di motivazione perché la Corte, recependo il concordato, non avrebbe ritenuto d'ufficio la prevalenza delle circostanze attenuanti generiche sulle aggravanti contestate.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato entrambi i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che la definizione del processo mediante concordato in appello comporti la rinuncia alle questioni di merito (compresa qualificazione del reato e sussistenza delle aggravanti), salvo i limiti espressamente consentiti (es. la misura della pena e questioni riconducibili all'art. 129 cod. proc. pen. o invalidità procedurali rilevabili in ogni stato e grado). Per Bianco è emerso che non c'era stata revoca del concordato: la difesa ha proseguito col concordato pur chiedendo alla Corte di "valutare" la retrodatazione, quindi la questione è stata preclusa. Inoltre la Corte ha ricordato che la richiesta concordata vincola anche la qualificazione giuridica e le circostanze influenti sul calcolo della pena, rendendo improponibile la censura sul tempus commissi delicti in sede di cassazione. Per Diana è stato ritenuto che la questione è estranea al perimetro impugnabile avverso sentenza ex art. 599 bis cod. proc. pen. Sono state altresì condannate le parti ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La domanda di rifusione delle spese avanzata dalla parte civile Mutua Consumatori Campania è stata invece dichiarata irricevibile, in quanto quella memoria conteneva argomentazioni generiche non specificamente riferite ai ricorsi.

Norme richiamate

  • art. 599 bis cod. proc. pen.

    La sentenza resa ex art. 599 bis (concordato in appello) delimita il perimetro dell'impugnazione: l'accoglimento del concordato vincola il giudice alla misura pattuita e produce effetti preclusivi sulle questioni di merito non espressamente riservate

  • art. 599, comma quarto, cod. proc. pen.

    La procedura di definizione concordata della pena presuppone la rinuncia contestuale, da parte dell'imputato, a tutti gli altri motivi di impugnazione sulle questioni di merito, salvo eccezioni espressamente previste

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Richiamato come eccezione alla preclusione: le questioni relative all'applicabilità di talune norme (quali quelle che incidono sulla misura della pena o su circostanze rilevanti) possono rimanere valutabili in ogni stato e grado se non sono state rinunciate

  • art. 541, comma 1, cod. proc. pen.

    Disciplina la rifusione delle spese di parte civile in Cassazione: la parte civile ha diritto alla rifusione solo se ha effettivamente dato un contributo attivo e specifico alla tutela dei propri interessi nel giudizio di legittimità

Massime di principio

  • La definizione del processo mediante concordato in appello vincola le parti e preclude la riproposizione in Cassazione di questioni di merito (quali qualificazione del reato, sussistenza di aggravanti o richieste di retrodatazione del tempus commissi delicti) salvo espressa riserva; chi intende preservare una particolare censura deve revocare il concordato e chiedere il rito ordinario.
  • La richiesta concordata sulla pena comporta implicitamente l'accettazione della qualificazione giuridica del fatto e degli elementi rilevanti per il calcolo della pena; il giudice di appello che accoglie il concordato non può modificare la misura pattuita né riaprire valutazioni di merito escluse dall'accordo.
  • Le eccezioni relative all'applicabilità di norme specifiche indicate come ammesse (es. quella richiamata nell'art. 129 come parametro di eccezione) possono essere valutate anche dopo il concordato, ma devono essere chiaramente riservate o non comprese nella rinuncia.
  • Per ottenere la condanna dell'altra parte alla rifusione delle spese in Cassazione, la parte civile deve svolgere un'attività processuale concreta e specifica nel giudizio di legittimità; memorie generiche e non riferite puntualmente ai singoli motivi di ricorso sono inidonee e rendono la domanda irricevibile.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.