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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 9979/2025 del 12/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della confisca di un'autovettura Audi A3 disposta perché ritenuta "asservita" alla commissione di delitti contro il patrimonio mediante il trasporto di un jammer. Il ricorrente deduce violazione di legge e vizio di motivazione, sostenendo che il jammer era semplicemente poggiato sul sedile posteriore e non collegato al veicolo, di dimensioni ridotte e quindi trasportabile anche senza autovettura, per cui non sussisterebbe un rapporto di stabile asservimento tale da giustificare la confisca, come richiesto dalla pronuncia di annullamento con rinvio della Corte di Cassazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che la Corte d'Appello avesse correttamente accertato il nesso di strumentalità "in concreto" tra l'autovettura e la commissione dei reati: il jammer era trovato funzionante sul sedile posteriore, con perizia che ne attestava la portata e la capacità di inibire dispositivi elettronici; nell'auto sono stati rinvenuti arnesi da scasso, ricetrasmittenti e decodificatori. La Corte ha ritenuto plausibile che il veicolo fosse necessario non solo per trasportare il jammer ma anche per spostarsi alla ricerca di obiettivi e per trasportare eventuali refurtive, configurando un collegamento stabile e la concreta probabilità di recidiva criminosa. Conseguentemente la confisca dell'autovettura è stata considerata legittima e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 240, comma 1, cod. pen.

    La confisca delle "cose che servirono a commettere il reato" si giustifica quando sussiste un nesso di strumentalità concreto tra la cosa e il reato; non è richiesta l'indispensabilità, ma un rapporto oggettivo e stabile che renda probabile il ripetersi dell'attività illecita.

  • art. 617‑quinquies c.p.

    Norma relativa al reato contestato (uso di apparecchiature idonee ad inibire comunicazioni elettroniche); la vettura è stata ritenuta impiegata per la commissione di tali reati in quanto serviva al trasporto e all'utilizzo del jammer.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. 2, n. 10619/2020; Sez. 6, n. 3711/2013; Sez. 3, n. 33432/2023)

    Orientamenti richiamati che precisano i criteri per la confisca facoltativa: sufficienza del nesso di strumentalità "in concreto" e necessità di dimostrare che la cosa è oggettivamente collegata all'attività criminosa in modo non meramente occasionale.

Massime di principio

  • Per la confisca facoltativa ex art. 240 c.p. non è più necessario dimostrare che la cosa fosse indispensabile per il reato; è sufficiente provare un nesso di strumentalità concreto e stabile.
  • La prova del collegamento può derivare dalla posizione e dallo stato di funzionamento dello strumento, dalla perizia tecnica e dal contesto (es. rinvenimento di arnesi da scasso, ricetrasmittenti, decodificatori).
  • La valutazione della "probabilità del ripetersi" dell'attività delittuosa è centrale: elementi che suggeriscono l'uso futuro (modi operandi, strumenti aggiuntivi, trasportabilità delle refurtive) rafforzano la giustificazione per la confisca.
  • L'argomento della mera trasportabilità dell'oggetto (ossia che il jammer fosse di piccole dimensioni e quindi trasportabile anche senza auto) non è decisivo se il contesto dimostra che l'uso dell'autoveicolo era concretamente funzionale all'attività criminosa e al trasporto di refurtive.
  • La difesa, in situazioni analoghe, deve cercare di dimostrare la casualità del riferimento tra cosa e reato o l'effettiva disponibilità di mezzi alternativi compatibili con il modus operandi per confutare il nesso di asservimento.
  • Le corti valorizzano perizie tecniche e riscontri materiali: documentazione che contraddica il funzionamento/uso del dispositivo o che dimostri l'assenza di strumenti e modalità riconducibili a un'attività continuativa può essere determinante per evitare la confisca.

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