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Sentenza

Sentenza n. 13330/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento DEL DM DI RIGETTO ISTANZA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA (K10/-OMISSIS-)/-

Giustizia amministrativa202308541

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto ministeriale di rigetto dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana per possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (richiedente cittadinanza)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Ministero dell'Interno che aveva respinto l'istanza di concessione della cittadinanza italiana presentata ai sensi dell'art. 9, comma 1, lettera f), della legge n. 91 del 1992, sul presupposto di possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica. Nel corso del giudizio il Ministero ha preannunciato il riesame della posizione sulla base di ulteriori elementi acquisiti e ha depositato il decreto del Presidente della Repubblica con cui la cittadinanza italiana è stata conferita al ricorrente il 10 marzo 2026.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che l'intervenuta concessione della cittadinanza italiana costituiva una piena soddisfazione dell'interesse sostanziale fatto valere con il ricorso. Non è stata esaminata la legittimità del precedente diniego, né sono stati scrutinati i motivi di ricorso. Le spese sono state integralmente compensate, poiché il diniego originario era fondato su valutazioni di pericolosità per la Repubblica formulate dai servizi segreti, alle quali il Ministero non poteva che attenersi all'epoca. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

Norme richiamate

  • art. 9, comma 1, lett. f), l. 5 febbraio 1992, n. 91

    Costituisce la base normativa dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana proposta dal ricorrente.

  • art. 74 c.p.a.

    La sentenza è pronunciata in forma semplificata, come indicato nell'epigrafe.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    È richiamato quale fondamento della tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati insieme alla disciplina nazionale a tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio instaurato contro il diniego di concessione della cittadinanza, l'amministrazione adotta un successivo provvedimento che attribuisce la cittadinanza richiesta, l'interesse sostanziale del ricorrente è integralmente soddisfatto e il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere, senza esaminare la legittimità del diniego originario.
  • La compensazione delle spese può essere giustificata quando il diniego di cittadinanza era stato adottato sulla base di valutazioni di pericolosità per la sicurezza della Repubblica formulate dagli organismi informativi, rispetto alle quali l'amministrazione procedente doveva attenersi agli elementi allora disponibili.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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