Sentenza n. 901/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6
per la riforma della sentenza del T.R.G.A. - Provincia di Trento n. 161/2024.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Sentenza del TRGA di Trento che aveva accolto i ricorsi riuniti contro l'autorizzazione unica provinciale per la realizzazione di una nuova stazione radio base per telefonia mobile nel Comune di Stenico
Esito
Favorevole al resistente (provincia)
La controversia
La società appellante aveva impugnato la sentenza del TRGA di Trento che aveva annullato l'autorizzazione unica provinciale rilasciata per la realizzazione di una nuova stazione radio base per telefonia mobile. Nel corso del giudizio d'appello, la Provincia Autonoma di Trento ha riesercitato il potere a seguito dell'annullamento e ha adottato un nuovo provvedimento favorevole alla società. Con memoria del 24 dicembre 2025, l'appellante ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione dell'appello.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l'appello per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. L'adozione del nuovo provvedimento autorizzatorio favorevole ha eliminato l'interesse della società alla decisione sull'impugnazione della precedente sentenza, circostanza espressamente dichiarata dall'appellante e rilevata anche dalla Provincia. Le spese del grado d'appello sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione; la disposizione è stata applicata all'appello in ragione dell'adozione di un nuovo provvedimento favorevole all'appellante.
Richiamato dal giudice tra le disposizioni processuali applicabili.
Richiamato dal giudice tra le disposizioni processuali applicabili.
Massime di principio
- L'adozione, nel corso del giudizio d'appello, di un nuovo provvedimento amministrativo favorevole all'appellante, adottato in riesercizio del potere dopo l'annullamento dell'atto originariamente lesivo, determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sull'impugnazione quando l'appellante dichiari espressamente di non avere più interesse al ricorso.
- In presenza di sopravvenuta carenza di interesse, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità dell'appello ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esaminare nel merito i motivi d'impugnazione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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